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INTERVISTA ALLA FAMIGLIA CRIPPA

Eccoci qua,  al nostro secondo appuntamento, ci ritroviamo sulla pagina dedicata ai nostri giovanissimi. La redazione ringrazia, tutti i genitori e bambini che hanno mandato un loro pensierino o una loro condivisione, parlandoci anche di come hanno vissuto ed affrontato l’esperienza covid19.  Quanto  i nostri giovani abbiano” pagato “in termini di disagio e privazioni, questo eccezionale, quanto assurdo momento.
In merito a ciò, abbiamo una testimonianza di una famiglia che ci parlerà e ci farà partecipe dei loro momenti durante e (dopo) la pandemia.

Benvenuti sulla pagina di PIANETA JUNIOR, alla bellissima famiglia CRIPPA di MOZZO, composta da papà THOMAS, mamma SARA e il giovane di (quasi) nove anni GABRIEL.
Cominciamo col ringraziare questo fantastico nucleo familiare e parliamo un po’ insieme a loro, di quanto siano cambiate le loro abitudini, la loro quotidianità, il loro modo di interagire con
gli altri, con questa tremenda  emergenza covid19.

Benvenuti, come prima cosa volevo sapere come, in che modo avete spiegato a GABRIEL, cosa stesse succedendo in ITALIA prima, e successivamente in tutto il mondo.
Risposta di Mamma e papà:
Non è stato facile per niente, soprattutto perché principalmente eravamo noi come genitori, ad essere molto confusi e spaventati per ciò che stava accadendo nelle nostre vite. La televisione ha aiutato tanto, dato che in quello specifico momento, non parlava d’altro. Abbiamo spiegato del virus, di quanto fosse cattivo, che bisognava stare chiusi in casa perché era molto contagioso, che da una persona all’altra entrava nel nostro corpo, provocando molti danni.
Gabriel ha capito sin da subito la gravità della cosa, era molto attento alla sua igiene personale lavandosi spesso le mani e igienizzandosi. Tutte cose nuove e più impegnative che sicuramente prima non faceva.

Quale è stata la vostra preoccupazione maggiore, nello spiegare questa grande, enorme, situazione sanitaria che ci è piovuta improvvisamente addosso?
Risposta di Mamma e papà:
Sicuramente le preoccupazioni erano tante. Noi lavoriamo tutti e due in un grande centro commerciale per cui a turno eravamo molte ore assenti con il terrore di poterlo contagiare, o a vicenda, contagiarci uno di noi due. Per noi non c’era niente di facile o di scontato.
GABRIEL ha percepito da subito questo disagio così devastante, o avete trovato difficoltà nell’esporre la situazione?
Risposta di Mamma e papà:
E’ stato molto bravo, sapeva che si doveva stare a casa, che per molto tempo non poteva andare a trovare i nonni e questo gli mancava tantissimo, ma ha reagito in modo molto responsabile per un bambino della sua età. Vivendo in un condominio, privo di un giardino privato, era costretto a parlare e salutare dal vetro di una finestra con una sua compagna di scuola, che abita di fronte al nostro appartamento.

L’allontanamento drastico dalla scuola, dai suoi compagni, da tutto quello che era il suo mondo, ha provocato in lui una reazione immediata oppure era un po’ confuso e disorientato?
Risposta di Mamma e papà:
Ha seguito la DAD (didattica a distanza) con attenzione. Stare in contatto anche se in forma virtuale, con maestre e compagni, lo faceva sentire meno solo. Spesso eravamo molto di più confusi e disorientati noi genitori, quando a molte sue domande, non sape-vamo rispondere.

GABRIEL durante la chiusura della scuola, quale è stato il tuo pensiero:?
Risposta di Gabriel:
Un po’ mi piaceva quando la scuola era chiusa, a volte dormivo di più, avevo più tempo per fare i compiti e giocare ai video game. In alcuni giorni invece mi dispiaceva perché non vedevo i miei compagni e non potevo andare agli allenamenti di calcio.
Quale è stata la cosa che ti è mancata di più?
Andare dai miei nonni. Vado spesso da loro perché mia mamma e mio papà lavorano tantissimo ed i miei nonni si prendono cura di me in loro assenza. Avevo un po’ paura che si potessero ammalare e questo mi preoccupava.

Quest’anno sei andato con mamma SARA e papà THOMAS al mare, a Jesolo. Cosa hai trovato di diverso rispetto agli anni precedenti quando non c’era l’emergenza covid? I tuoi amici delle vacanze li hai ritrovati, oppure hai fatto amicizie nuove?
Risposta di Gabriel:
Al mare mi sono divertito tanto però bisognava stare attenti ancora, non si potevano fare i giochi degli anni precedenti e non si poteva stare tanto vicino agli amici. In hotel bisognava seguire delle regole, mio papà e mia mamma mi spiegavano sempre cosa fare.

Il ritorno a scuola come lo hai vissuto?
E’ stato molto emozionante rivedere la mia scuola, le mie maestre, tutti i miei compagni, cominciare ad uscire, anche se ancora bisogna usare la mascherina e disinfettarsi sempre le mani.

Gabriel, mamma SARA e papà THOMAS hanno fatto un omaggio alla nostra pagina di PIANETA JUNIOR raccontando i loro ricordi estivi, regalandoci alcuni scatti della loro bellissima estate al mare di Jesolo.
Con queste bellissime foto delle vacanze estive, ringraziamo noi della redazione,
questa stupenda  famiglia CRIPPA DI MOZZO (BG), per averci dato la loro personale esperienza di vita ariguardo all’emergenza sanitaria, provocata dal covid19, un grazie speciale di cuore al nostro JUNIOR GABRIEL CRIPPA, al quale auguriamo un futuro pieno di serenità e tanto amore. Grazie mille ancora.

Ora lasciamo una bella filastrocca ai nostri bambini più piccolini. È la filastrocca dei giorni della settimana che si mettono a scioperare, perché il loro lavoro quotidiano, non vogliono più fare.

LUNEDÌ VUOL FARE IL CUOCO
MARTEDÌ  UN ALTRO GIOCO
MERCOLEDÌ SI VESTE DA INDIANO
ED IN UNA RISERVA  VUOLE ANDARE
ASSAI LONTANO.
GIOVEDÌ E’ UN TIPO MOLTO GROSSO
VUOLE ANDARE A PASSEGGIO IN UN BOSCO.
VENERDÌ  CHE È UN PO’ BIRBANTE
VUOL METTERE  SUL CAPO
UN GRAN TURBANTE
SABATO CHE TRA TUTTI  È IL PIÙ FURBETTO
VUOLE FARE IN BARCA UN BEL GIRETTO.
MA LA DOMENICA CHE È LA PIÙ SAGGIA,
LI RIDÀ AL CALENDARIO
COSÌ IL PROPRIO LAVORO GLI FA RISPETTARE

IL DETTO DEL MESE….
Vola sempre in alto col pensiero.
Sentirai aria fresca sulla faccia,
vento leggero sui capelli.
Sentirai intorno lo screpolarsi degli affanni,
il rinnego dei problemi,
l’alternativa al brutto umore.

Sandy Ambrosio

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