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ALCOL E GIOVANI

L’obiettivo è quello di una più diffusa sensibilizzazione sui rischi per la salute provocati dall’alcol, ritenuto fra le principali cause in Europa di mortalità evitabile, disabilità e malattie croniche. I dati evidenziano la tendenza a un aumento del consumo occasionale di alcol, che riguarda oltre il 55% della popolazione tra i 14 e 34 anni, mentre il consumo giornaliero rappresenta, per la stessa fascia di età, un comportamento ampiamente meno diffuso (13,7%), rispetto al 29,3% della popolazione generale.

Tra i ragazzi italiani di 15-16 anni, 63 su 100 dichiarano di aver consumato alcol nell’ultimo mese, quota che desta preoccupazione, nonostante in Italia sia più contenuta che in altri Paesi, del Nord o dell’Est Europa. Il 34% dei maschi 15enni dichiara addirittura un consumo di alcol settimanale, il 7% perfino giornaliero. Se si guarda al fine settimana, la percentuale sale al 49%, simile al dato delle ragazze.

Molti giovani associano il consumo di alcol al divertimento e all’occasione per dimenticare i problemi; rispetto ai coetanei europei, però sono più consapevoli di alcune conseguenze negative del bere, specialmente per i danni alla salute, non solo dopo un’ubriacatura, e per i comportamenti a rischio attuabili di cui si potrebbero pentire.

Tra le bevande alcoliche preferite dai giovani c’è sicuramente lo spritz, quasi d’obbligo per l’ora dell’aperitivo. Si è diffuso molto anche tra i giovanissimi, non solo per il prezzo contenuto ma anche come una moda che fa sentire grandi. Un quindicenne su 4 ne fa un uso regolare, con una differenza tra maschi e femmine trascurabile.

L’aumento di consumo si ha soprattutto tra i 13 e i 15enni, età del passaggio dalle scuole medie alle superiori.

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