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Ecco Ateca – il primo SUV Seat

GROTTAMMARE – La Seat entra nel segmento dei SUV con l’Ateca. Il nuovo prodotto della casa spagnola del Gruppo Volkswagen, è disponibile con 2 Motori Benzina (1000 TSI da 116 cv, 1400 TSI da 150 cv) oppure con 2 Motori Turbodiesel TDI (1600 da 116 cv, 2000 da 150 o 190 cv), negli allestimenti Reference, Style, Advance, Business, Xcellence. Esternamente il SUV spagnolo, costruito sul pianale della Leon, ha forme squadrate e muscolose, un corpo vettura sportivo e accattivante. Anteriormente il frontale riprende il family feeling Seat: mascherina trapezoidale con il logo Seat al centro, fari trapezoidali. In più sull’Ateca troviamo una grande presa d’aria al centro del paraurti dove trova spazio la targa, le eleganti protezioni sottoscocca, i muscolosi alloggiamenti dei fendinebbia ai lati del paraurti. Posteriormente la coda è slanciata, il grande portellone la fa da padrone. Belli i gruppi ottici led che nelle forme ricordano quelli anteriori. Eleganti sono le protezioni sottoscocca. Entrando nell’abitacolo si nota come la posizione di guida della Seat Ateca è decisamente rialzata, dominante, da vera suv. Lo spazio è notevole anche dietro, dove il tunnel centrale, non disturba: sul divano si può stare anche in tre. Bene i portaoggetti (ampie le tasche nelle porte e dietro i sedili anteriori) e grande il bagagliaio: 510 litri (e ben 1604 a divano giù) sono parecchi per un’auto così compatta. Il vano, molto sviluppato in altezza, è abbastanza ben rivestito e si può avere, come optional, il portellone ad apertura e chiusura motorizzate (anche facendo scorrere un piede sotto il paraurti posteriore: utilissimo se si hanno le mani impegnate). L’accesso è comodo, per via della soglia non lontana da terra. Anche la plancia riprende lo stile squadrato degli esterni; è simile a quella della berlina Leon, con lo stesso cruscotto sportivo (i due grandi strumenti a lancetta hanno l’indicatore rivolto verso il basso in posizione di riposo), la consolle centrale leggermente orientata verso il guidatore e finiture di buona qualità. Tra le bocchette dell’aria centrali c’è il display di 8” dell’impianto multimediale (di serie), che include il navigatore; il comando a sfioramento ha una notevole sensibilità e le informazioni fornite (utilmente ripetute nel cruscotto) sono precise. Lo schermo ha anche un sensore di prossimità: basta avvicinare la mano perché vengano visualizzate le opzioni per comandarlo, altrimenti nascoste. I comandi del “clima” bizona sottostanti sono ben fatti; più sotto, c’è poi un piccolo vano con due prese Usb, una Aux e una a 12 V, oltre a un piano per la ricarica a induzione (senza fili) degli smartphone predisposti (optional nel pacchetto Connectivity). Ed ora il momento del test drive: la Seat Ateca guidata è stata la 1600 TDI 2WD Style da 31220 €. La Seat entra nel segmento dei SUV medi, con questo prodotto, l’Ateca, interamente progettato e costruito negli stabilimenti Seat vicino a Barcellona. Su strada la Ateca si comporta egregiamente: posizione di guida rialzata da verso SUV, sterzo pronto, cambio rapido, comfort e silenziosità a bordo. Si parcheggia facilmente grazie alla sua maneggevolezza e alla telecamera posteriore a colori che facilità le manovre. Il motore che la eqiuipaggia è il 1600 TDI da 116 cv. Questo motore è abbinato alla sola trazione anteriore (il 2000 TDI si può avere anche con la trazione integrale), è silenzioso, per nulla sottopotenziato alla mole del veicolo, ha bassi consumi e costi di gestione contenuti. Infine il listino prezzi: si va da 20850 € della 1000 TSI Reference per arrivare a 32000 € della 1400 TSI Xcellence DSG (Benzina), si va da 23350 € della 1600 TDI Reference per arrivare a 35500 € della 2000 TDI 190 cv Xcellence 4Drive DSG (Diesel).
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Bruno Allevi

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