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THE BUCKET LIST

Scheda film

√ Nazione: U.S.A.
√ Anno Produzione 2007
√ Genere: Drammatico
√ Durata 97’ min
√ Regia : Rob Reiner
√ Interpreti principali
o Jack Nicholson
o Morgan Freeman

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√ Non è mai troppo tardi

 

INTRO
«Non si ascolta bene che col cuore.
L’essenziale è inaudibile all’orecchio!»

REVIEW
Parafrasando una celebre espressione del Piccolo Principe di Saint-Exupéry, si potrebbe circoscrivere l’intero film in questa frase: «Non si ascolta bene che col cuore. L’essenziale è inaudibile all’orecchio!»

Il film è un incontro tra due persone sconosciute e diverse uno dall’altro, con il loro proprio bagaglio di esperienze e vissuto, le quali si trovano improvvisamente accumunate per la stessa inesorabile “sentenza”: sono prossimi alla morte, 6 mesi di vita.
Le loro prospettive improvvisamente cambiano e tutto diventa ancora più fugace e prezioso; ma la mancanza di tempo rende loro più facile scegliere di non procrastinare quello che importa, quello che è essenziale, di smettere di rimandare “al momento giusto”.

“Carpe diem, quam minimum credula postero.” 1

In termini filmici, di qualità meramente filmica, il film è stato criticato spesso come troppo ovvio e che le sole interpretazioni di grandi attori come Morgan Freeman e Jack Nicholson tengono alto il livello. Ciononostante è uno dei film più stimolanti che ci siano.
Il film può avere un’idea, sapere ispirare le persone a pensare e ad agire nella propria vita, intrattenendo ed educando allo stesso tempo. Credo che The Bucket List faccia tutto questo.
I due si incontrano quando entrambi si pongono in atteggiamento di ascolto. La comunicazione esiste solo quando si basa sull’ascolto, perché è nella capacità di ascoltare, cioè nel percepire realmente ciò che l’altro dice e pensa, riconoscendo ed essere riconosciuti, che si basa la costruzione della prossimità e dell’amicizia. Edward e Carter, i personaggi del film avviano un ascolto reciproco che li porterà ad essere amici, a fondare una solida amicizia, crescere e conseguentemente cambiare il loro atteggiamento, evolversi ed arricchirsi culturalmente, intellettualmente e spiritualmente.
Il fatto che si sono incontrati per caso in quel esatto posto e in quel preciso momento, ha facilitato e permesso a Edward e Carter di aprire un ponte tra di loro, basato sul comune destino. Entrambi imparano ad essere pazienti dell’altro e ad dare tempo: l’ascolto dell’altro e, prima ancora, di sé stessi pretende tempo, non basta avere orecchi per ascoltare ciò che si dice. E’ necessario anche che ci sia silenzio nell’anima. Ecco la difficoltà. Col tempo e ascoltando, imparano a conoscere l’altro e a “conoscere se stessi”2 , facendosi sorprendere dalla verità, anche scomoda, che scaturisce dal dialogo.

“Noli foras ire, in te ipsum redi: in interiore homine habitat veritas” 3

Ci sono frasi che riassumono una vita in poche parole, per questo l’ascolto chiede tempo, dare attezione all’idee che si nascondono dietro una parola o un sorriso. E perché il tempo è breve, le parole devono comunicare l’essenziale.
Nel loro continuo interrogarsi ed ascoltarsi, il film ruota intorno ad una domanda che i due attori si pongono vicendevolmente: ‘Hai trovato gioia nella tua vita?’ “La tua vita ha portato gioia agli altri?”
Verso il crepuscolo della vita, Edward e Carter capiscono che stanno raggiugngendo ciò che cercavano: hanno prestato orecchio e hanno recepito il messaggio del “puer” che vive in loro, si sono impegnati nel travagliato viaggio interiore; ma sono angosciati , hanno paura del distacco.
E così, dopo avere accordato i loro strumenti musicali, dopo che hanno imparato a concordare 4, dopo avere provato compassione5, alla fine hanno imparato a ridere, “quella risata dell’ingenuità e della saggezza, dell’umana contraddizione fatta di limite e infinito. È il ridere del briccone divino, che ha gettato il seme che è poi fruttificato; è il riso allegro e triste, che spezza gli schemi usuali affermando la vita” 6

…. ma sarà che vale la pena di porre domande e ascoltare le risposte, “ ben sapendo che la vita è la risposta che cerca la domanda.”7?

«Ah!» disse la volpe, «… piangerò».
«La colpa è tua», disse il piccolo principe, «io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…»
«È vero», disse la volpe.
«Ma piangerai!» disse il piccolo principe.
«È certo», disse la volpe.
«Ma allora che ci guadagni?»
«Ci guadagno», disse la volpe, «il colore del grano».

 

1 Orazio, Odi

2 In greco antico “yvwpìote tov eautò oas” è una massima religiosa
greco antica iscritta nel tempio di Apollo a Delfi.

3 Sant’Agostino: “Non andare fuori, rientra in te stesso: è nel profondo
dell’uomo che risiede la verità»

4 In latino “cum-corda”, ossia con lo stesso cuore

5 dal latino “cum-patio”, ossia soffrire insieme, provare le stesse
emozioni

6 J. Hillman, Senex et puer

7 Rubem Alves, La bellezza del crepuscolo

Plot

Nella stessa stanza d’ospedale si trovano Edward Cole, proprietario di quella e di tante altre strutture, e Carter Chambers, meccanico in pensione. Sono entrambi malati terminali e, dopo aver fatto tra loro una minima conoscenza, decidono di ribellarsi alla malattia. Così fuggono dall’ospedale e cominciano un viaggio intorno al mondo, durante il quale faranno tutte quelle cose che non hanno mai osato fare prima.

Bucket list
La lista di cose/esperienze da fare prima di morire.
Ultimamente è usato anche genericamente come lsta di cose che si vogliono fare prima o poi nella vita.
Vari etimologi concordano sul fatto che il termine “secchio” si riferisca a una specie di giogo che veniva usato per tenere i maiali per i talloni in modo che potessero essere macellati, ed era particolarmente usato in alcune parti del Norfolk. I successivi spasmi di agonia degli sfortunati animali crearono l’impressione che stessero “kicking the bucket” ossia “prendendo a calci il secchio”.
In italiano si può tradurre come “tirare le cuoia” o semplicemente “morire”

Best Quotes of
“You know, the ancient Egyptians had a beautiful belief about death. When their souls got to the entrance to heaven, the guards asked two questions. Their answers determined whether they were able to enter or not. ‘Have you found joy in your life?’ ‘Has your life brought joy to others?”
– Morgan Freeman

“We live, we die, and the wheels on the bus go round and round.”
– Jack Nicholson

“I know that when he died, his eyes were closed and his heart was open”
– Jack Nicholson

 

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