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SI CHIUDE CON UN NUOVO RECORD L’ANNO DEL TRENTENNALE DEL NOPC

Intervista a Massimo Pieraccini, Presidente del Nucleo Operativo Logistica dei Trapianti, che segna un record, il NOPC consegna per la millesima volta il dono più bello e conclude l’anno della celebrazione dei suoi primi 30 anni di vita con un nuovo primato, MILLE doni della vita consegnati in un anno.

Il “dono della vita” numero 1000 del 2023 è stato consegnato dalla volontaria fiorentina Mariella Bergamini, che ironia della sorte, è partita per questa importante missione proprio nel giorno del suo compleanno.

Mariella Bergamini

Nell’anno dell’importante traguardo dei 30 anni di opera incessante in giro per il mondo a salvare vite il Nucleo Operativo di Protezione Civile si è trovato a vivere anche uno dei momenti più delicati della sua storia vivendo in diretta la tragedia israeliana del 7 ottobre con una volontaria che al momento delle ostilità si trovava proprio a Gerusalemme in attesa di ritirare il midollo osseo in ospedale.

Prosegue Pieraccini: Tutto è andato bene anche in quell’occasione grazie agli sforzi della nostra rete e delle istituzioni  che sono state subito al nostro fianco, Il Centro Nazionale Trapianti, IBMDR insieme a noi per assicurare l’arrivo del prezioso dono in Italia, superando le criticità logistiche e di comunicazione che in quelle ore hanno condizionato piani di volo, aeroporti e spostamenti.

Oggi quella rappresenta una delle 1000 missioni portate tutte a termine con successo e raggiungere questo prestigioso traguardo nei giorni in cui il dono è protagonista aggiunge emozioni e valori all’impresa. 1000 missioni e 1000 vite salvate in un solo anno sono un record straordinario che si aggiunge ai tanti battuti in questi anni dalla prestigiosa organizzazione di volontariato, con sede a Firenze ma orgoglio italiano nel mondo. Quasi tre missioni al giorno di media in giro per il mondo includendo anche il Natale, il Capodanno, la Pasqua e il Ferragosto per i 114 volontari del Nopc che instancabilmente non si sono mai fermati, nemmeno nei terribili anni della pandemia.

Il “dono della vita” numero 1000

“E’ per me un onore raccogliere il testimone della millesima missione del 2023, che è coincisa col mio compleanno. Mille è un numero evocativo e suggestivo, che si usa nel linguaggio comune per indicare una quantità così elevata da non poterla neanche contare, che per questo pare irraggiungibile. Per noi del NOPC, invece, non esistono traguardi, missioni o località che non si possono raggiungere. Quindi raccolgo con gioia il testimone della millesima missione e lo passo subito ad un altro volontario o volontaria, perché noi non ci fermiamo mai. Siamo una grande squadra!”

Come dice emozionata la volontaria fiorentina Mariella Bergamini appena uscita dall’ospedale dove, dopo un lunghissimo viaggio durato oltre 20 ore, volando sugli oceani e le città, attraverso continenti è arrivata a Bologna dove ha appena consegnato quel dono che restituirà la vita ad uno sconosciuto.

A riceverlo all’Ospedale di Bologna la direttrice del programma terapie cellulari avanzate Francesca Bonifazi che ai microfoni del TG1 ha evidenziato quanto si importante la donazione visto che oltre il 50 per cento dei suoi trapianti avvengono da donatore iscritto al registro.

E’ stato un anno importante per il NOPC, prosegue il suo fondatore Massimo Pieraccini, intanto abbiamo celebrato i nostri 30 anni di attività, ed è stato molto molto emozionante, poi il record delle mille missioni in anno, non era mai accaduto prima che in un anno raggiungessimo questo significativo numero di vite salvate, e poi l’uscita del nostro secondo libro, vite per la VITA anche in pandemia, la partecipazione a ben due calendari, e ad un film, e poi magari prima della fine dell’anno ci potrà essere qualche altra bella sorpresa, (incrocia le dita sorridendo) in ogni caso penso che i nostri trent’anni li abbiamo celebrati bene!

Il Presidente Mattarella e Massimo Pieraccini

Presidente com’è nato il NOPC?

Come tante belle cose anche il NOPC è nato per caso, il caso di trovarsi nel posto giusto al momento giusto…quando in Toscana i trapianti iniziavano ad essere numericamente importanti, e serviva un’organizzazione dedicata per risolvere i tanti aspetti logistici, legati ad un’attività così nuova ed importante come i trapianti, abbiamo risposto sì ad una richiesta di aiuto e così abbiamo iniziato, ed abbiamo tenuto a battesimo tutti i centri trapianto della Toscana, poi abbiamo esportato il nostro know out anche fuori, prima in Lombardia, poi abbiamo aperto collaborazioni che ancora continuano con la Fondazione Josè Carreras di Barcellona e con il Ministero della Salute Argentino, per citare le più importanti ed ovviamente con IBMDR la banca dati Italiana dei donatori di midollo.

Da chi ha avuto aiuto?

Da tanti e da nessuno, trent’anni fa i trapianti erano pochi e quasi sconosciuti, quando ne avveniva uno la stampa ne parlava, allora qualcuno si avvicinava, ma poi silenzio per mesi, restavamo tre/quattro. Considerati dei sognatori visionari, solo l’allora coordinatore dei trapianto dell’area fiorentina mi disse: Pieraccini non molli che se porterà avanti questa idea farà un gran servizio per il bene dell’Umanità. C’è voluta costanza e determinazione. Ma oggi siamo qui a raccontare di 30 anni di attività di 13.000 vite salvate, di aver portato questa capacità operativa in tutto il mondo! Una bella realtà Italiana che porta in tutto il mondo la migliore faccia dell’Italia quella generosa e solidale.

Per questo voglio ringraziare i nostri volontari distribuiti in Italia prevalentemente, ma anche in altre parti nel mondo, sempre pronti a rispondere Sì alle chiamate, mettere in pausa la loro vita, volare in ogni parte del mondo e correndo per i terminal degli aeroporti, dormendo poco e saltando più di un pasto per portare a compimento quell’importante missione.

Il mio pensiero di gratitudine va anche a chi in tanti anni ci ha dato e continua a darci fiducia, come gli organismi istituzionali che sovrintendono ai processi donazione e trapianto, IBMDR in Italia, REDMO in Spagna, INCUCAI in Argentina, il nostro Centro Nazionale Trapianti che ci aiuta nei momenti di difficoltà. Insomma siamo felici di essere l’anello debole di questo processo donazione trapianti, anello debole che, però, si adopera in ogni sforzo per renderlo sempre più forte, siamo orgogliosi di poter affermare che in questi trent’anni non abbiamo mai rifiutato una richiesta e non abbiamo mai fallito una missione.

Il 2023 si chiude con un nuovo straordinario record che è sicuramente di buon auspicio per il 2024 che sarà l’anno delle 13.000 missioni. Tanti e tutti incredibili i numeri di questa associazione che al momento conta 114 volontari residenti non solo in Toscana ma in tutte le regioni del nord Italia, ed anche in Lazio, in Puglia ma anche in Francia, Svezia, Spagna, Regno Unito, Usa e Argentina.

Nei suoi 30 anni di attività, celebrati nell’ottobre scorso nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, il Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti ha percorso milioni di chilometri su strada (87.000 solo durante i mesi più critici della pandemia nel 2020), volato 2776 tratte aeree in media l’anno toccando 112 nazioni, 267 città, tutti e cinque i continenti per salvare quasi 13mila vite.

Una mission che può essere annoverata tra le eccellenze Italiane, tanto che anche il Presidente Mattarella l’ha voluta insignire con il titolo di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana. Sarà impossibile fermarsi in questi giorni di festa dove a brindare è arrivato il record dei 1000 viaggi in un solo anno!

 

Ufficiale OMRI

Massimo Pieraccini

Nucleo Operativo di Protezione Civile

logistica dei trapianti

+39348 2603600

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