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PEUGEOT 205 1.3 RALLYE, IL RUGGITO DEL LEONE

La macchina di cui vi parlo oggi è una piccola bomba, un genere di vettura che oggi purtroppo non esiste più. Erano le utilitarie che sottoposte alle doverose cure, si trasformavano in automobili in grado di ‘stalkerare’ auto ben più blasonate e costose.
La protagonista dell’articolo di oggi è una delle piccole pesti che Peugeot ha prodotto fra la seconda metà degli anni 80 e la prima metà dei 90. E no, non è la 205 gti…
La 205 rallye, è ad oggi un genere di automobile davvero molto raro, ne ho vista una dal vero circa 6 mesi fa, non ne vedevo da almeno 20 anni in giro… nonostante le fiere, mostre ed eventi che ho visitato, oltre al mio occhio sempre attento ad ogni mezzo con quattro ruote che mi circonda.

La rallye era una macchina leggerissima, 800 kg circa di peso, questo è il primo dato che la rende interessante… un peso piuma.
Venne lanciata nel 1988, la dotazione spartana, limata all’osso la rendeva davvero simile perlomeno a livello concettuale alle vetture che correvano nei rally.
Esteriormente era molto singolare, tutta bianca, con cerchi anch’essi bianchi in acciaio.

Sulla calandra quattro listelli trasversali di colore, blu, giallo, azzurro e rosso, ricordavano i colori usati dalla casa del leone nelle competizioni e facevano capire che non ci si trovava di fronte ad una semplice 205.
Gli stessi colori erano ripresi sul portellone del baule, bellissime poi le scritte sulla parte posteriore delle fiancate… 1.3 rallye, stava scritto. Gli interni anche qui richiamavano nel loro essere essenziali, una vettura da rally.
Neri con tocchi di rosso, pochi strumenti ben raggruppati davanti al pilota.
Montava un motore da 1.3 litri con due carburatori a doppio corpo in grado di erogare ben 103 CV di potenza.
190 km/h di velocità massima e lo 0-100 km/h coperto in 9,6 secondi.
Pesava circa 60 kg meno della sorella GTI ma era anche molto più spartana nelle dotazioni, circostanza che la aiutò a pesare meno.
Anche il prezzo era inferiore rispetto alle GTI.

In quegli anni, siamo sul finire degli anni 80, i listini delle case sanno ancora emozionare senza richiedere portafogli stratosferici.
Sono i tempi della Uno Turbo i.e, della Renault 5 GT Turbo, Peugeot GTI, Golf GTI, anche la Mini De tomaso, quella di Billo in “ Vacanze di Natale “ per intenderci. Macchina quasi sempre con motori turbo compressi, leggere, pazze e potenti. Spesso venivano elaborate e questo le rendeva davvero letali. Con pochi soldi, potevi creare dei seri grattacapi a gente che guidava auto ben più care e blasonate. La Rallye ad oggi è davvero rara da reperire, si trova ma non è semplice da rintracciare. Soprattutto trovarne esemplari non modificati nel corso degli anni non è facile.
Spesso finivano nelle mani di ragazzi giovani, che tendevano a dargli sempre qualche cavallo in più e a sfruttarle a fondo nella guida.

Questo genere di auto consumavano moltissimo ma a quel tempo il costo della benzina non era un problema. Negli anni di Yuppies e di Vacanze di Natale i soldi non mancavano quasi a nessuno. Era un’italia leggera, spensierata, filo americana e con un benessere diffuso e consolidato ormai da tempo.
Quel ‘Bel Paese’ in cui i governi duravano il tempo di una stagione, da qui il nome spesso usato di governi balneari.
Le piccole medie imprese, così come quelle a conduzione familiare erano molto più diffuse rispetto ad oggi. Inifine la tecnologia non aveva ancora seppellito la nostra privacy, e gli smartphone non erano manco stati pensati…

Se dovevi telefonare, in linea di massima usavi le cabine. Quelle cabine che funzionavano a gettoni oppure con le schede telefoniche, la mia generazione ha fatto in tempo a vederle e ad usarle. Quanto può costare un 205 1.3 Rallye ? Non meno di 15.000 euro se totalmente originale e ben conservata, sopratutto se mai modificata e con ancora cambio e motore di primo equipaggiamento. Troppi soldi? A mio avviso no.
E’ una macchina unica nel suo genere, ben diversa dalle cugine GTI e da qualsiasi altra piccola auto ad alte prestazioni di allora.

Vale la pena puntarci perchè fu anche spesso usata per via della sua efficacia su strada, come base per le gruppo N ed A usate per correre. È un bella macchina se piace il genere. Credetemi, una volta a bordo, spento lo smartphone si può fare un salto indietro di quasi 40 anni. Quando le auto dovevi guidarle tu e non erano loro a dirti che fare.
Antonio Gelmini

Per curiosità o valutazione su vetture di interesse storico inviare una mail a: meccanicagelmini@gmail.com
Meccanica Gelmini Italia

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