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NON SOLO IL PRESENTE!

Con insistenza e tenacia si spargeva la voce dall’altoparlante sul tetto della macchina, annunciando che ripara ombrelli, il prezzo della riparazione era due euro. Impossibile non pensare, com’è ostinata e risoluta la nostra natura umana, difficilmente si arrende, difficilmente rinuncia. Al giorno d’oggi chi porterà un ombrello a farlo riparare, se non è un ricordo del passato, si tratta di un oggetto con valore sentimentale. Guarda caso, proprio oggi ho visto nel supermercato gli ombrelli pieghevoli, il prezzo era due euro. A prescindere dal fatto illogico ed insensato, ho provato una piacevole sensazione e nella mia memoria hanno cominciato a piovere ricordi. E’ autunno. La mela cotognata e la vite sono cariche di frutta e il giardino è irradiato dalla luce delle dalie, grandi, come erano una volta, color oro e rosso sangue. Bellissime.

Dalla strada si sentono rimbombare le ruote di un carro trainato da cavalli. Sono gli zingari stagnai, che lucidano con rame le grosse pentole. Una è rimasta improntata in modo particolare nei miei ricordi infantili, quella in cui si preparava la mio confettura preferita, quella di amarene. Decisamente non sono d’accordo che, l’unica parte del tempo che ci appartiene è solo il presente. Tempo, senza passato e futuro è come un tronco di un albero senza radici e rami. Il passato è vivo, siamo stati noi ha piantare i ricordi, anche quelli amari, spinosi…
Tutti indispensabili, sono come le nostre rughe, brutte ma nostre, il prezzo che abbiamo pagato per le lezioni insegnatici dalla vita. Anche il futuro è vivo, nei nostri sogni, progetti, che sono sempre con noi, non importa quanti anni abbiamo, anche se sono cento, anche se ci resta solo un attimo di vita. Vivere solo nel presente è come tagliare con una forbice crudele il nostro cordone ombelicale che ci lega con la vita e pendolare come pupazzi svogliati, impiccati con la fune del giorno odierno. La vita sta nella comunicazione, nella inseparabilità tra me e gli altri, tra l’inizio e la fine, tra passato, presente e futuro.


Darina Naumova

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