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LA STORIA DI SARA MARIUCCI

Sara nasce a Perugia il 31 dicembre 2002.
La sua breve storia s’incentra nell’estate 2006, fra luglio ed agosto, mentre la famiglia Mariucci si trovava in Calabria a Francavilla Marittima, ospitata a casa di Rosa Armentano, sorella della mamma e zia di Sara.
Il presunto incontro con la Madonna è riconducibile verso la fine di luglio 2006; Sara raccontò in dettaglio di quell’incontro alla madre la sera del 4 agosto verso le ore 21, dicendole di esser stata in un posto lontano e meraviglioso, a bordo di una nuvoletta ed in compagnia con “Mamma Morena”.
La mamma inizialmente non capì. “L’altra tua mamma? Com’è questa Mamma Morena”? “È buonissima”, disse sicura Sara. “Più buona di mamma Anna”? “Sì”. La mamma continuava a non comprendere. “Davvero, sei sicura”? “Sì”, annuì di nuovo la piccola. “E di che colore ha i capelli”? “Blu”. “E gli occhi”? “Castani come i miei”. Allora la mamma fece la domanda che tutte le mamme farebbero, salita dal cuore. “E tu lasceresti mamma Anna per andare con Mamma Morena”? “Sì”, rispose in maniera preoccupante la bimba, con un sorriso a illuminarle il viso. “Dormiamo ora… buonanotte”, racconta di averle sussurrato la donna che non aveva mai sentito parlare della Madonna Morena. La mattina seguente al mare, mentre Sara giocava sulla spiaggia, nominò nuovamente “Mamma Morena” verso sua madre.

Subito dopo, mentre la famiglia stava ristorando presso il bar del lido, la bambina si allontanò verso le motociclettine per bambini poste su di una pedana metallica: improvvisamente si verificò un cortocircuito mentre Sara si trovava sulla piattaforma; inutili furono i tentativi di rianimare la bambina che morì per folgorazione. I funerali si svolsero il 7 agosto presso la chiesa di San Martino in Colle, dopodiché la piccola bara bianca venne tumulata nel cimitero poco distante. Tempo dopo, venne realizzata una piccola cappella all’interno della chiesa di San Martino in Colle, dove venne inumata la piccola Sara.
Il giorno seguente, l’8 agosto, papà Michele fece alcune ricerche su internet sul nome Morena, trovando in Bolivia presso Copacabana, un santuario dedicato alla Madonna Morena, che si festeggia esattamente il 5 agosto, giorno in cui la piccola perse tragicamente la vita.
Diverse sono le persone che in questi ultimi anni hanno sostenuto, dopo essere state in pellegrinaggio sulla tomba di Sara ed a rendere omaggio alla statua che riproduce Madonna Morena, di aver ricevuto guarigioni miracolose.
Tra queste, una donna che aveva un cancro al midollo spinale e doveva operarsi e sottoporsi a un’intervento rischioso per la propria vita.
Si recò a pregare sulla tomba della piccola Sara, a San Martino in colle e il giorno seguente, dalla risonanza dell’ospedale, il tumore era completamente sparito, da solo.

Un altro fatto prodigioso accadde a un sacerdote proveniente dal Congo, ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale “Silvestrini” di Perugia. Il religioso tenne con sé un’immagine della piccola Sara, mettendola sotto il cuscino. Da quel momento la sua condizione migliorò in maniera del tutto inattesa. Un anno dopo, accade un altro fatto strano: un fotoreporter milanese chiede di poter fotografare la mamma di Sara nella chiesa dei San Martino in Colle dove si era svolto il funerale con il santino della figlia in mano. Resta incredulo quando vede la foto: “Tutte le immagini erano in positivo, tranne Sara che era in negativo”. Sono rimasta molto impressionata dalla storia di Sara Mariucci e mi sono permessa di dedicarle un breve, modesto componimento.


Dolce sorriso
e occhi colmi di sole
cascata di scintille
luci di amore,
dalla giostra in alto
sei volata
attratta dall’infinito
piccola, affabile bambina
adesso sei sfavillante stellina.

“Girasoli”
Capelli dorati oscillano
sotto le tenue dita del vento,
e non raggiungono lido,
si perde nel firmamento
il loro movimento ondeggiante,
amo i girasoli
è non perché guardano verso il sole,
tanti bevono con sguardo luminosità
è rimangono nel buio, nel oscurità
e loro stranamente
riescono a rammentare
per forma e colore il sole.
Mare di luce
spuntato da umili germogli,
amo i girasoli
e le persone che assomigliano
al sole.


Darina Naumova

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