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LA CACCA E’ GIA’ NEL CIBO

Ciao Ornella, mi permetto di rispondere al tuo articolo, trovandomi certamente d’accordo con te riguardo al fatto che non è giusto che vi siano escrementi o altro nei supermercati da parte di cani che vengono portati nei carrelli.

Però il punto fondamentale che quasi tutti ignorano è un altro: ci siamo già dimenticati che quei prodotti nei supermercati la “cacca” già loro la contengono? Sono basita dal fatto che la gente compra i prodotti infilandoli automaticamente nei carrelli senza mai e dico mai leggere gli ingredienti ma soffermandosi sulla pubblicità principale del prodotto (sempre falsa) come ad esempio le diciture “senza zucchero” o “senza grassi idrogenati” e poi se leggi bene e sei informato scopri che sull’etichetta c’è scritto maltitolo, edulcolorante oppure olio di palma. La gente non è informata o non gli interessa. Compra i prodotti che gli piacciono, non quelli che fanno bene. Praticamente anche se sono controtendente, dico che se guardiamo la genuinità dei prodotti dei supermercati dovrebbero chiudere e tornare a fare tutto in modo casalino. Ecco perchè non mi importa se un cane entra nel carrello se poi la “cacca” me la trovo nei prodotti che mangio. Io non compro praticamente nulla al supermercato, cerco di fare le cose in casa, per fortuna ho anche il tempo di farlo, oppure compro cose come le zuppe secche e i legumi che non sono conservati sotto strane diciture. 

Per fortuna essendo vegetariana le mie spese sono anche minime, ma parlando in generale vedo che c’è una non informazione dilagante riguardo a ciò che si mette in tavola. Pensiamo che se è “Mulino Bianco” sia affidabile piuttosto che se fosse “Lidl” e invece leggiamo gli stessi ingredienti se stiamo attenti. Dunque ci ingannano col prezzo e con la marca ma compriamo la stessa cosa, sottoforma di pubblicità diversa. Ormai sono anni che mi studio queste cose e non mi fregano più, perchè anche io ero ingnorante in materia. Quindi Ornella, d’accordo con il suo articolo, d’accordo per l’igiene, ma la “cacca” vera in questione non è quella del cane, sebbene possa infastidire, ma è quello che si mette nel carrello e si porta in tavola. Mi scusi se sono cosi diretta e se mi sono permessa di parlare di questa questione, ma almeno avrò aiutato qualcuno la prossima volta a leggere le etichette dei prodotti e a non farsi più prendere in giro dalle aziende alimentari. Ne va della nostra salute quindi meglio essere accorti. Grazie e un caro saluto

Laura Casarini

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