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L’ACQUA

Cari lettori,  dell’argomento di cui vi voglio parlare oggi ne sono stata ispirata mentre andavo in macchina e pioveva fortemente. E mi sono detta … l’acqua, l’acqua che purifica, che disseta. Mi sono chiesta se l’uomo d’oggi sappia apprezzare questo bene prezioso, per le sue proprietà, per le sue funzioni, e soprattutto, mi sono chiesta sa sa farne un uso ragionevole. Penso agli sprechi d’acqua di tutti i giorni, quello che ci appaiono banali e che in verità, non lo sono, proprio perché tantissime gocce insieme formano il mare. Tutto ciò che ci appare senza fine come l’acqua, la luce del sole, ci sembra scontato di poterlo usare così come capita e senza pensare che probabilmente quell’acqua che scorre dal rubinetto finchè ci laviamo i denti basterebbe a dissetare un bambino che vive in paesi dove vi è siccità.
Ma la mia riflessione sull’acqua non guarda “solamente” a questo aspetto, penso alle proprietà di questa buona e semplice sostanza, troppo spesso sottovalutata a favore di bevande ricche di coloranti e conservanti che di certo bene al corpo non fanno. Basti pensare che quando mangiamo introduciamo sostanze ricche di principi attivi ma anche di sostanze tossiche se parliamo di alimenti non biologici o biodinamici, a maggior ragione bere solo acqua aiuta e ripulire e a mantenere un buon equilibrio fra le varie sostanze all’interno del corpo: bevendo succhi di frutta, bevande energetiche, bibite gassate, il corpo deve continuamente lavorare per scindere quello che di buono può esserci in queste bevande da quello che invece non fa bene (coloranti, edulcoranti artificiali, additivi artificiali in genere). Credo che l’acqua vada riscoperta e valorizzata non solo sulle nostre tavole, ma soprattutto negli orari fuori pasto dove la tendenza a bere cose alternative è forte.
Questo chiaramente, mai portato all’eccesso: una variante, possibilmente biologica, ci può stare, sempre in funzione di come una persona si sente. Pensiamo alla funzione dell’acqua come di una culla: tutti nasciamo arrivando da un periodo di nove mesi circa, vissuto all’interno dell’ utero materno  dove vi è il liquido amniotico, e questa è una memoria che il nostro corpo registra e si porta dentro inconsciamente, è un luogo dove siamo stati bene, il nostro primo luogo naturale di vita terrena. E allora, perché non concedersi ogni tanto (l’ideale una volta alla settimana), un bagno rilassante? Un bagno (perfetto con oli essenziali), fatto nella consapevolezza di lasciare andare le tensioni, di potersi fermare un po’, non è acqua sprecata. L’acqua svolge la sua funzione di dilatare i pori della pelle e rilasciare le tossine accumulate a livello cutaneo, e ci porta a rilassarsi a tal punto da poter entrare in contatto con qualche parte di noi che troppo spesso non ascoltiamo, la nostra interiorità: un bagno sicuramente sarà fatto in un ambiente silenzioso o con una musica soffusa, circostanza adatte a favorire tale momento di pace.
Un’ultima riflessione sull’acqua vorrei condurla alla sua importanza per la natura: senza l’acqua, non c’è nutrimento né crescita delle piante, perché l’umidità è il veicolo attraverso il quale le piante assorbono i nutrienti dalla Madre Terra, e quindi senza l’acqua l’uomo non potrebbe mangiar dei suoi frutti.
L’acqua: usiamola con parsimonia e rispetto.
Katia Mussetti e Barbara Gilardi
“ Come l’acqua del torrente”
L’acqua del torrente montano    
Scorre pura, impetuosa e potente.
Senza paura si getta per crepacci e dirupi,     
eppure non conosce la via
per la quale arriverà a valle.     
Fiduciosa si lascia andare al suo corso,
docile ma travolgente, sapendo
che è sempre per la via più breve:
la migliore possibile.
Non ha superbia, ma niente può fermarla.
Non conosce la strada, ma arriva sempre al mare.

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