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Innocenze perdute

Perché questa crescente follia omicida e suicida? Cosa sta accadendo a questa umanità? Ogni giorno le notizie che arrivano sono a dir poco raccapriccianti! Io credo però che non possiamo assolutamente abituarci a tutto ciò, dobbiamo continuare ad aborrire nel modo più assoluto questa violenza che come un male dilagante offusca la mente e il cuore di molti.
Adesso ciò che di più brutto accade è sotto i nostri occhi, occhi smarriti in cerca di una risposta, occhi gonfi di lacrime da versare tra le molte, troppe e infinite domande che nascono nel nostro cuore, nella nostra mente. Perché? Perché tanta violenza? Perché tanto odio? Perché tanta sofferenza? La violenza è preludio di decadenza dei valori umani, abbrutimento della società divenuta virulenta, corrotta, incapace di far prevalere i diritti fondamentali della vita sorretti da una saggia giustizia. La violenza è un male infettivo, un raptus psichico contagioso, rapidamente trasmissibile e inesorabilmente crescente.  Dovevamo badare seriamente alla nostra gioventù, per poter sviluppare e realizzare i valori portanti di una vita vera, reale, fatta di gesti amorevoli. Invece abbiamo sviluppato nelle loro sensibili coscienze moventi contrari, fallaci, turbolenti, rendendo sterile e vuota la loro nuova identità dimenticando i sentimenti nel concepire la vita, la fratellanza, l’amore, la pace, la giustizia, la convivenza degli uni con gli altri.  Dall’insoddisfazione nascono e crescono le reazioni, le esasperazioni, la violenza. Siamo vittime di un consumismo sfrenato e di quanto la società sodomitica del nuovo millennio, ci ha proposto a piene mani con cinismo e violenza. Non siamo più disposti ad amare, a nutrire comprensione e fraterna carità. La bestia è cresciuta ed impone la sua forza distruttrice devastando, logorando i beni supremi della vita e di tutte le cose create. Il male è divenuto fine a se stesso minando in modo irreversibile la libertà e la pace. Gli uomini sono diventate bestie perverse: luoghi apparentementi sicuri diventano delle vere e proprie tane di violenza, la scuola con le sue violenze ad opera di bulli senza scrupoli per non parlare di violenze sessuali da parte di clienti facoltosi su minorenni. Poi ci sono ragazzine che pur di avere l’ultimo modello di telefonino o vestiti alla moda si prostituiscono per scelta… In questo quadro terribile emerge una situazione drammatica dove il mestiere del genitore diventa ancora più arduo di quanto già lo sia.  Manca l’amore e se manca l’amore non c’è vita, non c’è bellezza, non c’è pace, non c’è armonia. Se manca l’amore nulla ha più senso. Bisogna imparare da coloro che vivono immersi in questa energia che anima la loro essenza, che stimola gratitudine, ringraziamento, riconoscenza.   Non tanto lontano dalle nostre mura di casa ci sono pericoli che se non fermati in tempo potrebbe distruggere la vita dei nostri figli: droga, alcool, ed ogni forma di violenza. Il nostro compito è contrastare il più possibile con pensieri e azioni concrete questo disamore che tenta di distruggere ogni cosa.

Gianluca Boffetti

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