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I Puffi

I Puffi sono delle piccole creature immaginarie blu simili a folletti, che vivono in una foresta europea nell’era medievale. Apparsi inizialmente come personaggi secondari del fumetto John & Solfami di Pierre Culliford detto Peyo, si sono presto guadagnati una loro pubblicazione autonoma, ad opera dello stesso Peyo, in collaborazione con Yvan Delporte, giornalista belga. La loro notorietà è poi aumentata grazie alla realizzazione di un lungometraggio (Il flauto a sei Puffi, tratto dalla loro prima apparizione) ed a diverse serie a cartoni animati prodotte da Hanna-Barbera.

 

Il loro nome originale “Schtroumpfs” nasce nel 1958, durante una vacanza al mare, quando Peyo chiede ad un amico di passargli una saliera, della quale sul momento non gli sovviene il nome. “Passe-moi le… schtroumpf” (“Passami il… Puffo”), gli dice, e scoppia in una risata. L’amico scherzosamente risponde: “Ecco il tuo puffo. Quando avrai finito di puffare, ripuffalo al suo posto!” Dopo aver usato scherzosamente questo termine assurdo più volte nella stessa giornata, Peyo decide di metterlo a frutto.

I Puffi sono arrivati in Italia per la prima volta in versione fumettistica nel 1963, sulla rivista Tipitì. Il nome originario era “Strunfi”. Si può verificare ne “Il Flauto a Sei Strunfi” pubblicato su Tipitì n.21/27 (Dardo, 1963).

Dal 1964, fu il Corriere dei Piccoli a pubblicare le storie degli omini blu, mutando il nome in Puffi, Il flauto a sei Puffi è uscito sui numeri 24/33 del Corrierino.

Il termine “Puffo (pl. Puffi)” deriva dall’aggettivo italiano “buffo”, ovvero “divertente”.

In Italia la serie animata dei Puffi è stata trasmessa inizialmente sulle reti locali sicuramente nel 1982 (ma può anche darsi nel 1981), essendo l’anno in cui uscirono il 45 giri della prima sigla e il 33 giri “Arrivano i Puffi”. Ai tempi delle primissime trasmissioni, quantomeno nel Nord Italia, e per pochi episodi, i personaggi vennero chiamati con i nomi americani. In tempi brevi, quegli episodi furono ridoppiati inizialmente con i nomi originali per poi dare spazio ai nomi italiani a noi noti oggi. Nel Lazio l’emittente era Teleroma 56 che trasmetteva la serie alle 19.10 (come riporta Scelta Tv il cui archivio è consultabile, in parte, online compresi i numeri in cui riportano la trasmissione dei Puffi su teleroma 56). La prima sigla fu Il Paese dei Puffi. Successivamente la serie venne acquistata da Fininvest e trasmessa da Canale 5 e Italia 1 sempre nel 1982, con sigle targate Five Record e interpretate principalmente da Cristina D’Avena.

Dalla metà del 1982 Fininvest trasmetterà i Puffi su Italia 1 con tutte le altre stagioni dal 1983 al 1990. Le repliche sono partite dal 1992/1993 su Canale 5. Altre repliche successive sono state trasmesse anche da Rete 4 e poi sempre in replica su Italia 1 dalla fine degli anni ‘90. Dagli anni 2000 sono andate in onda sul canale Boing del digitale terrestre ed anche su canali satellitari di Sky.

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