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“I giorni dell’eternità” di Ken Follet

Ken Follett è nato a Cardiff nel 1949, laureatosi in filosofia all’University College di Londra ha lavorato come giornalista. La sua straordinaria carriera di scrittore inizia nel 1978, con l’exploit de La cruna dell’ago. Anche i successivi romanzi (tutti editi in Italia da Mondadori) hanno ottenuto un successo mondiale: Triplo, Il codice Rebecca, L’uomo di Pietroburgo, Sulle ali delle aquile, Un letto di leoni, Notte sull’acqua, Una fortuna pericolosa, Un luogo chiamato libertà, Il terzo gemello, Il martello dell’Eden, Codice a zero, Le gazze ladre, Il volo del calabrone, Nel bianco, Alta finanza, I pilastri della terra, Mondo senza fine, La caduta dei giganti, ecc. ecc.

La trilogia “The Century” si conclude con questo romanzo.  Nel primo, “La caduta dei giganti”, l’autore narra gli accadimenti del periodo storiografico che va dalla Rivoluzione Russa fino alla Prima guerra mondiale. Nel secondo, “L’inverno del mondo”, espone i fatti succedutisi negli anni che intercorrono dalla fine della Grande Guerra fino alla Seconda Guerra Mondiale. Nell’ultimo, “I giorni dell’eternità”, racconta gli eventi storici e di costume che hanno caratterizzato il cambiamento nel mondo dal 1961all’elezione del presidente americano Barack Obama avvenuta nel 2008. Follet descrive il novecento attraverso la bellissima saga di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, una inglese ed una gallese. Nonostante la mole, (1226 pagine) il romanzo è fluente e la suspense sempre alta perché la vita dei personaggi (ormai i figli di terza generazione) è il fulcro del libro; le loro vicissitudini, infatti, sono parte integrante dei tumultuosi eventi internazionali e delle conquiste sociali che hanno animato quell’epoca. Le due superpotenze: l’America e la Russia si spiano l’un l’altra  armandosi per la supremazia nel mondo. Sono gli anni della “Guerra fredda”. In America le problematiche politiche: la crisi della Baia dei Porci, le atrocità della guerra in Vietnam, l’assassinio del presidente Kennedy e di suo fratello Bob, la lotta al razzismo per i diritti degli afroamericani, patrocinati dal movimento pacifista del carismatico  Martin Luther King, sono raccontate tramite il vissuto di George Jakes e dei suoi famigliari. Egli è figlio di una coppia mista, rinuncia ad una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. In Russia, al Cremlino, si contrappone la famiglia di Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruscev che diventa una pedina importante nel gioco diplomatico fra Stati Uniti e Unione Sovietica. I due paesi si ritrovano, infatti, sull’orlo di una crisi che sembra senza via d’uscita a causa dell’installazione di missili nucleari russi nell’isola di Cuba. E’ il periodo in cui chi dissente dal regime comunista russo viene esiliato in Siberia e condannato ai lavori forzati.
In Germania, negli anni sessanta, Berlino è divisa dal “muro” e la famiglia di Rebecca Hofmann, che risiede nella  parte est subisce l’oppressione del regime comunista della DDR. E’ ingannata per anni dal marito che si finge funzionario del Ministero di Giustizia ma che, in realtà, é un agente della Stasi, (la polizia segreta), e che l’ha sposata solo per poter spiare per anni la sua famiglia. Scoperta la verità, Rebecca,compie un atto impulsivo che  coinvolgerà i suoi famigliari per il resto delle loro vite.
In Inghilterra, tramite la famiglia di Dave Williams, conosciamo i mutamenti di quel paese. Nascono i primi complessi musicali, le pop star: è l’evento dei Beatles, dei capelli lunghi, delle contestazioni degli hippies contro i matusa ma c’è anche la campagna e la successiva approvazione del parlamento inglese dei diritti degli omosessuali. Anche sua nonna Ethel ha contribuito con fermezza a questa vittoria. Nel corso della sua vita, si era impegnata tenacemente per trasformare il suo paese; aveva lottato duramente per dare il voto alle donne, per il welfare, per l’assistenza sanitaria gratuita e l’istruzione femminile. In quest’opera, come nelle due precedenti, la quantità degli eventi narrati è impressionante  e  lo scenario descritto abbraccia contemporaneamente la realtà di più paesi perché, in alcuni casi, le problematiche di una nazione e del suo popolo finiscono per intersecarsi con quelle di altri. Un romanzo storico circostanziato, veritiero, nel quale l’autore ha inserito con maestria la storia dei componenti di queste cinque famiglie e dei personaggi che in qualche modo e, a vario titolo, sono entrati in contatto con loro. Proprio questo connubio tra storia e romanzo rende la trama sempre incalzante, coinvolgente al punto che non smetteresti mai di leggere.  Data la complessità e la sequenza storica degli eventi menzionati nella trilogia “The Century” credo opportuno che il lettore si appresti  a leggere quest’opera dal primo volume.
Gaboardi Angela

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