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Giulia Radaelli: una miss come influencer

Tutto è iniziato per caso – e quasi per sbaglio – con i concorsi di bellezza.
Da allora, come nelle storie più belle, ad esperienza si è aggiunta esperienza fino a far diventare Giulia Radaelli in un’autentica icona del fashion. Oggi, con 50.000 followers che la seguono su Instagram, lei che è l’emblema della ragazza acqua e sapone è diventata un’influencer di Instagram, la dimostrazione che le ragazze belle come lei possono vivere un’esistenza tranquilla.
Perché il punto è proprio qui: la vita di Giulia è una routine fatta di lavoro, palestra e quando possibile mondo dello spettacolo. Il suo curriculum parla di fasce vinte ai concorsi di bellezza, di shooting in giro per la Lombardia, di esperienze in tv e di un lavoro che l’ha portata – idealmente – in giro per il mondo fino ad arrivare sino al lontano Oriente. Proprio così, perché il brand di intimo femminile “Gian Marco Venturi” ha scelto proprio lei come figura che compare sui packaging distribuiti a livello internazionale. Soddisfazioni che la spingono a dare ogni giorno il meglio di se stessa combinando i mille impegni quotidiani con le opportunità che il mondo dello spettacolo e della fotografia offre.
D’altronde, i numeri ed i risultati stanno dalla sua parte. I traguardi dicono che nel 2017 ha conquistato la fascia di Miss Stampa al concorso Miss Monnalisa Italia dopo che nel 2016 – fra le altre- si era guadagnata quelle nazionali di Ragazza Sport Invernali e Ragazza Viso Tv a “La Bella d’Italia”. E poi, ancora, ci sono shooting fotografici che le hanno permesso di acquisire sempre più visibilità, collaborazioni con brand e lo sbarco in tv con sette puntate di Take Me Out andate in onda lo scorso anno. Insomma, impossibile non accorgersi di lei…

Eppure, nel quotidiano sei una comune impiegata…
Che deve seguire mille faccende e incastrare gli impegni, proprio come fanno tutte! Ho 24 anni, un lavoro fisso dopo essermi diplomata in Ragioneria, finchè nel 2013 mi sono buttata nei concorsi di bellezza.

Un inizio… anomalo.
Ho ricevuto una proposta a partecipare… che non era indirizzata a me! Ma io mi ci sono buttata, l’esperienza mi è piaciuta e ci ho preso gusto. Ho vinto numerose fasce, sono arrivata alle selezioni regionali di Miss Mondo nel 2014 e 2015, mi sono messa in gioco a Miss Italia. I miei 168 centimetri non sempre aiutano, ma ho sempre affrontato tutto col sorriso.

Forse per questo, ti si sono aperte innumerevoli porte.
Sono stata notata da fotografi, talent scout, agenti… e le proposte sono arrivate un po’ dappertutto. Ho voluto provare, per divertimento, a mettermi in gioco davanti alla macchina fotografica. Anche in questo caso, con un po’ di impegno hanno iniziato a nascere collaborazioni di prestigio.
La prima in assoluta con Jack Radaelli, poi tante altre in cui ho sempre voluto unire l’eleganza e la femminilità. Non mi piace esagerare con i centimetri di pelle nuda, non è il messaggio che voglio lanciare.

E, infatti, i progetti che ti interessano da vicino…
Riguardano soprattutto atelier, per i quali di volta in volta sono stata indossatrice di nuove collaborazioni. Ricordo con particolare orgoglio quella con la stilista Enrica Bonifaccio per la quale ho indossato abiti da sposa.
Emozioni vere, uniche…

Ma non le sole.
Le sorprese non mancano. In questi giorni una mia foto realizzata da Alessandro Martellotta è in esposizione ad una mostra, nei mesi scorsi il mio fisico è stato sul packaging dell’intimo di Gian Marco Venturi, nel 2017 sono stata in onda con Take Me Out dopo aver provato l’esperienza con Tacco 12, trasmissione andata in onda su La5.

Insomma, nessuna paura di buttarsi. Nemmeno sui social.

Ma anche qui serve tanto, tanto impegno. Chi pensa ad un gioco, si sbaglia di grosso. Fino ad un anno fa avevo 5.000 followers, poi ho scelto di seguirlo con costanza quotidiana. I risultati sono arrivati, anche perché la gente vuole vedere la quotidianità naturale di una ragazza. La gente mi segue perché mostra la mia vita normale inframmezzata da qualche spunto fashion.

Ed i brand hanno apprezzato.
Ho collaborato, fra gli altri, con il marchio street IfeellikePablo e con l’azienda di costumi Giobeachwear, oltre che con centri commerciali e persino con Highsociety che realizza dress maschile, ma adoro felponi e quello che mi va largo per stare comoda! Ed allora, mi sono ritrovata a vestirli. Proprio nei giorni scorsi ho avviato due importanti collaborazioni con Jadea (di cui è testimonial Belen) e Gil Santucci.

Comodità e look casual fanno al caso tuo.
Mi piace essere sempre comoda, concedo tacco e vestito elegante solo in passerella o nelle occasioni speciali. Penso che sia il mio stile e vada comunque coltivato, senza snaturarlo per piegarsi al successo sui social. I miei followers non capirebbero una simile inversione di tendenza.

Ormai poi sei a tuo agio in tutto.
Sia in tv che davanti all’obbiettivo, inizialmente ero a disagio. Ora no: nessun imbarazzo può avere la meglio sulla sottoscritta! Mi resta solo un pizzico di rammarico legato all’altezza: purtroppo, questo pregiudica il mio percorso nelle sfilate.

Ma tutte le altre porte restano spalancate.
È vero… e non è finita qui! Da due anni seguo un corso di Pole Dance e partecipo a gare di Balli caraibici perché la musica ce l’ho nel sangue. Adesso capite perché per me è così difficile conciliare lavoro, vita sociale e spettacolo?
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