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FERRARI MONDIAL T, QUANDO UNA LETTERA FA LA DIFFERENZA

Presentata nell’anno della caduta del muro, la T come viene chiamata sarà il punto più alto dell’evoluzione del modello Mondial.
Esteticamente rimase fondamentalmente la stessa, cambiò certo ma non venne rivoluzionata. Ad alcune eccellenti peculiarità del modello, come il telaio tubolare in acciaio, finezza che oggi anche su tante super sportive si è persa, venne abbinato un pesante passo in avanti a livello di meccanica. Il motore resterà un V8 come per tutti i modelli della saga Mondial ma questo sarà montato in posizione longitudinale, centrale con lubrificazione a carte secco, scelta indispensabile per abbassarne ulteriormente il baricentro. Quest’ultimo grazie ad alcuni accorgimenti venne abbassato di dodici cm rispetto alla versione precedente.
3,4 litri di cilindrata e 300 CV di potenza con cambio montato in posizione trasversale, cinque marce. Come sempre il selettore del cambio, l’asta e il pomello sono un qualcosa che per gli appassionati è praticamente ipnotico.
Per non parlare di quel piccolo suono che emette in fase di cambio marcia…..
Solo chi è veramente amante delle rosse indipendentemente dal fatto di averne possedute, può capire. Notevoli le prestazioni, oltre 255 km/h e 0-100 coperto in 6,5 secondi, parliamo di 34 anni fa…. “non male, non male“ come avrebbe detto Willy che fra l’altro in Yuppies interpreta un venditore di auto.
Perchè è proprio di quegli anni che stiamo parlando, del periodo della ”Milano da bere“, degli Yuppies e dei paninari. Poco dopo “ Milano 83“ capolavoro di Ermanno Olmi che ben incornicia la rampante e nebbiosa Milano dell’ egemonia socialista. Un tempo che visto oggi, sembra un mondo di qualche secolo fa, un’ Italia rilassata e benestante, di cui da lì a poco si perderanno le tracce. Pesava 1426 kg, offriva spazio per quattro persone, due adulti e due bambini.
Era un GT adatta anche ad uscite fuori porta con moglie e figli. Venne prodotta anche cabrio, in 1010 esemplari, 858 le coupe.
Oggi è ormai stata definitivamente e doverosamente riscoperta, basta guardare le quotazioni.
La T è sicuramente la miglior Mondial della gamma, un modello che non ha probabilmente infiammato il cuore degli appassionati come altri modelli della casa. Non c’è dubbio però, sul fatto che la Mondial sia una Ferrari con il pedigree assolutamente in regola sotto tutti i punti di vista, la T poi è una fantastica Ferrari ad alte prestazioni, considerando l’epoca in cui ha visto la luce.
Antonio Gelmini
Per curiosità o valutazione su vetture di interesse storico inviare una mail a:
meccanicagelmini@gmail.com

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