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BMW Z1, UN CLASSICO MODERNO

Correva l’anno 1986, l’anno del gol del secolo di Maradona e del mondiale che lo consacrerà come il più grande fra i grandi del calcio.
Chirac sarà eletto presidente in Francia, mentre in Italia Silvio Berlusconi diviene anch’esso presidente, del Milan però, inaugurando il ciclo del Milan degli olandesi e di Sacchi, la formazione che darà gloria e lustro alla squadra meneghina, portandola sul tetto del mondo.

Motoristicamente parlando, viene presentata alla stampa la BMW Z1, una delle più iconiche e rappresentative spider di quegli anni.
Non lasciamoci ingannare dal nome numeristicamente ridotto ai minimi termini, la macchina ha in sè tutte le caratteristiche per essere una vera BMW. Partendo dal motore, il collaudato ed apprezzatissimo sei in linea da quasi due litri e mezzo di cilindrata e 170 CV di potenza.

Ne furono prodotte circa 8000, e ad oggi è molto richiesta sul mercato dai collezionisti. E’ un must di quegli anni, così lontani dalle crisi economiche, spensierati sotto tanti punti di vista, di certo però non privi di profondi cambiamenti, si pensi solo alla caduta del muro nel 1989. Un grosso occhio di riguardo fu riservato all’aereodinamica, la vettura vanta un CX a capote chiusa di 0,36. Le prestazioni non le mancano anzi se le si rapportano ai tempi sono notevoli, anche oggi le consentono di difendersi alla grande. 225 km/h di velocità massima e lo 0-100 coperto in soli 7.9 secondi, il tutto agevolato dalla grande leggerezza della Z1. Dovuto all’impiego di vetroresina, per esempio nella costruzione del cofano e dei pannelli porta. Proprio i pannelli porta sono un segno distintivo della piccola BMW, in quanto scendono sino a ritrarsi totalmente all’ interno del corpo vettura unitamente ai vetri, grazie ad un meccanismo elettrico. Bellissimi gli interni con il volante a tre razze, marcatamente sportivo e il quadro strumenti dominato da due elementi circolari. Piacciono molto anche i sedili, fortemente sportivi nello stile, la seduta è avvolgente così come deve essere su una vettura sportiva. Bello il design, anche a capote chiusa, non le toglie grazia ne tantomeno penalizza l’indole corsaiola di questa iconica spider. Anche la sicurezza è garantita grazie all’adozione del roll bar integrato nella carrozzeria, così da non penalizzare l’estetica. Dimenticavo, date un occhio alla foto sotto…
Che auto ragazzi!!

Antonio Gelmini
Per curiosità o valutazione su vetture
di interesse storico inviare una mail a:
meccanicagelmini@gmail.com

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