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Bisogna ridere prima di essere felici, per paura di morire senza avere riso”. Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

LA SIGNORA FURBA
Una signora va in banca di un paesotto con un grosso borsone zeppo di contanti, e dice che vuole depositare trecento milioni di lire. L’impiegato vedendo una grossa borsa di banconote si insospettisce, e la fa parlare col direttore. Quello dice che è possibile, certo, ma – a titolo di precauzione – chiede con circospezione e delicatezza come mai tutte quelle banconote tutte insieme. La signora “oh. Ma non è un problema, non è mica un segreto: questa cifra è il frutto di un paio di scommesse”. Il direttore (davvero incuriosito) “se non sono indiscreto, di che scommesse?” La signora: “mah, vede, io sono abituata a fare delle scommesse forti, con forte rischio e forti somme: ad esempio, io potrei scommettere questa intera cifra sul fatto che lei ha le palle quadrate…” il direttore guarda i trecento milioni, pensa che sono anni di stipendio anche per lui, e dopo un po’ di esitazione accetta la scommessa. La signora dice: va bene, vengo qui domani mattina con l’avvocato tal dei tali (noto in paese) che faccia da testimone, e se lei ha le palle quadrate mi darà altri 300 milioni, se no io le darò questi”. La notte il direttore della banca non riesce a dormire: ha scommesso una bella somma. Ma si alza due o tre volte, va in bagno, si abbassa le mutande e verifica: no, non sono quadrate! Al mattino la signora si presenta in banca con l’avvocato. Si chiudono tutti e tre nello studio del direttore, e la signora chiede (come d’accordo) di vedere le palle. Il direttore abbassa le mutande. La signora sembra perplessa, e chiede: “scusi, posso toccarle per verificare?” Il direttore è un po’ imbarazzato, ma davanti ai 300 milioni così vicini dice: “vabbè faccia pure”. In quel momento l’avvocato inizia a battere la testa contro il muro. La signora si gira appena verso di lui e dice al direttore: “Lo deve capire. Sa… Stamattina sono stata da lui e ho scommesso con lui mezzo miliardo che entro mezzogiorno le avrei preso le palle in mano”
IN GINOCCHIO DA TE
– So che hai litigato con tua moglie. Com’è finita? – Sapessi, è venuta da me in ginocchio. – Ah, si? E che cosa ha detto? – Vieni fuori da sotto il letto, vigliacco!
UNA MOGLIE BRAVA
Due contadini decidono di festeggiare tradendo le rispettive moglie. Il primo torna scontento: “Sai, non mi è mica piaciuto. È meglio mia moglie”. Anche il secondo torna scontento: “Sai, è vero, è meglio tua moglie!”
UN VALIDO SOCCORSO
Altro incendio. Si vede una giovane donna ad una finestra, che però arretra e si accascia a terra semi-soffocata dal fumo. Un pompiere coraggioso sale, e scompare nel fumo. Tutti aspettano, aspettano, pensano al peggio. Ad un certo punto si organizza una squadra di soccorso, e i soccorritori appena entrano nella casa trovano il pompiere che sta facendo l’amore con la ragazza. – Ma cosa stai facendo? – Aveva perso i sensi! – Ma in quel caso si fa la respirazione bocca a bocca! Incalzano gli altri… – È proprio così che abbiamo cominciato! Interviene lei…
GIUSTA DEDUZIONE
Un commesso sta dentro un negozio durante il suo turno di lavoro mentre fuori diluvia… ad un tratto arriva un signore davanti al negozio che sta aspettando un suo amico. Il commesso: “venga dentro che piove!” Il signore risponde: “no grazie… piove anche qua”.
UN CONSIGLIO
– Mia moglie è molto magra, ma molto magra… – Ma falla mangiare! – E si, e da chi?
IL MOSTRO
– E quando lei…
– Ma te… Perché quest’estate non andiamo in Scozia? Pensa il lago di Lochness! Vanno tutti a vedere il mostro…
– Si ma perché ce lo devo portare io!
LA SIESTA
Una coppia in vacanza sta pranzando con una coppia spagnola conosciuta in albergo. Alla fine lo spagnolo dice: “Noi torniamo in camera a fare la siesta.” Quando se ne sono andati la moglie dice al marito: “Visto come si fa? E tu che ti addormenti a metà della seconda!”

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