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ACCADDE NEL MARZO 2008

1º marzo: Il passaggio della tempesta artica Emma provoca 14 morti tra Germania e Austria. Il Festival di Sanremo 2008 viene vinto da Giò Di Tonno e Lola Ponce con la canzone Colpo di Fulmine. 2 marzo: Elezioni presidenziali in Russia: facile vittoria di Dmitrij Medvedev, candidato sostenuto da Vladimir Putin. L’OSCE in precedenza aveva deciso di non verificare la regolarità delle elezioni, per i numerosi impedimenti posti dal governo.

Il governo palestinese sospende ogni contatto ufficiale con Israele dopo i 60 morti provocati dai bombardamenti del giorno precedente sulla striscia di Gaza. Crisi diplomatica in Sud America: l’esercito colombiano penetra in Ecuador per inseguire alcuni rivoluzionari delle FARC, il cui portavoce Raúl Reyes muore negli scontri. Il presidente ecuadoriano Rafael Correa e quello venezuelano Hugo Chávez rompono le relazioni diplomatiche con Álvaro Uribe Vélez, chiudono i rispettivi confini e mobilitano l’esercito. 3 marzo – Un altro gravissimo incidente sul lavoro si verifica a Molfetta: cinque operai rimangono asfissiati da esalazioni di anidride solforosa in un’autocisterna. 6 marzo – Massacro a colpi di mitra in una scuola rabbinica a Gerusalemme: otto morti tra gli studenti, ucciso l’attentatore palestinese. Condanna dell’Autorità Nazionale Palestinese. 7 marzo: Citando il precedente del Kosovo, la repubblica filorussa dell’Abcasia chiede all’ONU l’indipendenza dalla Georgia. Ucciso dall’Eta a Mondragón, nei Paesi Baschi, Isaias Carrasco, 42 anni, ex assessore del Psoe. 8 marzo: Elezioni politiche in Malaysia: per la prima volta dal 1969 il Balisan Nasional (Fronte Nazionale), pur vincendo le elezioni, non ottiene i due terzi dei seggi in Parlamento. Elezioni politiche a Malta: il Partito Nazionalista si riconferma alla guida del paese. 9 marzo: Romano Prodi annuncia pubblicamente il suo abbandono della politica italiana. Elezioni politiche in Spagna: il PSOE di José Luis Rodriguez Zapatero si riconferma primo partito del paese con il 44% dei voti, contro il 40% del PP di Mariano Rajoy. Crollo dei partiti minori. Affermazione socialista in Francia alle elezioni amministrative. 13 marzo: Iraq: ritrovato il corpo senza vita di monsignor Paulos Faraj Rahho, l’arcivescovo caldeo di Mossul rapito il 29 febbraio scorso. Il prezzo dell’oro raggiunge per la prima volta quota 1000 dollari all’oncia. •14 marzo: A Lhasa, in Tibet, l’esercito cinese reprime nel sangue una manifestazione di monaci buddisti tibetani, che manifestavano nel giorno del 49º anniversario dell’occupazione militare cinese del Tibet. Elezioni legislative in Iran, vinte dai conservatori. Contestazioni dall’opposizione, perché quasi il 90% dei loro candidati è stato escluso dalla corsa elettorale. 15 marzo – In centomila sfilano a Bari contro le mafie in una manifestazione organizzata da Libera. 22 marzo – Elezioni presidenziali a Taiwan: vince l’esponente del Kuomintang Ma Ying-jeou. Contemporaneamente, i referendum che proponevano la richiesta di adesione all’ONU della nazione non raggiungono il quorum. 23 marzo: Pasqua cattolica. Una delle più anticipate dell’intero XXI secolo. 24 marzo:Per la prima volta nella sua storia, si tengono le elezioni generali in Bhutan. Secondo l’Associated Press, il numero di soldati statunitensi morti in Iraq dall’inizio della guerra nel 2003 raggiunge quota 4.000. Rimane imprecisato il numero delle vittime civili irachene, ma potrebbero oscillare tra le 82mila (secondo le stime del sito iraqbodycount) a oltre un milione. 25 marzo: Yousaf Raza Gillani, vicepresidente del Partito del Popolo Pakistano, viene eletto Primo Ministro del Pakistan. Truppe delle Comore e dell’Unione Africana invadono l’isola di Anjouan, che dal 1997 si era staccata dalle Comore. 29 marzo – Elezioni presidenziali e politiche in Zimbabwe: in Parlamento, il partito del presidente uscente Robert Mugabe perde la maggioranza, a vantaggio del partito del leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai. Analogo risultato è atteso per le presidenziali, che però non è stato ancora pubblicato. 30 marzo – A distanza di 102 anni, il BIE designa Milano ad ospitare l’edizione 2015 dell’Esposizione Universale superando, con 86 voti contro 65, la candidatura di Smirne.

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