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10 SETTEMBRE 1952: VA IN ONDA IL PRIMO TG ITALIANO

Da anni siamo informati ad ogni ora del giorno da molti Tg in tv, in radio, in internet…perciò siamo sempre aggiornati in tempo reale su fatti e misfatti da tutto il mondo. Possiamo ascoltare le stesse notizie di cronaca raccontate in modi diversi, su canali statali, privati, locali, web…con collegamenti in diretta di inviati sui luoghi dove accadono fatti importanti e valutare la versione secondo noi più veritiera, anche se non è facile, perché ogni testata, per direttive interne, racconta ciò che vuole, quando e come vuole. Spesso infatti ci si sente presi in giro sentendo notizie che hanno il solo scopo di “far dimenticare” problemi ben più gravi e urgenti di cui parlare e possibilmente risolvere, oppure notizie distorte in base agli interessi di chi le riferisce. Proprio perché ormai ci sono tante fonti, noi ascoltatori riusciamo a saperne di più, siamo più coscienti di cosa accade, consapevoli e obiettivi più di quanto pensino i responsabili dei vari notiziari.

Qualche curiosità: il 1° Tg in forma sperimentale fu trasmesso in Italia dalla Rai il 10 settembre 1952; in forma regolare andò in onda dal 3 gennaio 1954, diretto da Valter Veltroni, con durata di 15 minuti. Dal 1962 andò in onda anche sul Secondo Programma (Rai 2). Attualmente i canali nazionali sono 361, di cui 96 su dtt.

A metà degli anni ’70 nacquero i primi canali privati locali, nel 1975 Berlusconi fondò la Fininvest, diventata poi Mediaset e ognuno di questi canali ovviamente ha sempre trasmesso il proprio telegiornale. La pubblicità, che ora interrompe fastidiosa troppo spesso ogni programma, tg compresi, cominciò nel 1957 ed era concentrata solo all’interno di Carosello. Moltissimi i cambiamenti nelle programmazioni di ogni canale tv, quindi anche dei Tg, affiancati poi da varie trasmissioni di approfondimento su tematiche che spaziano dalla cronaca nera, alla politica, all’attualità.
Personalmente soprattutto su tragedie di cronaca nera penso si esageri a scavare e rendere pubblica la vita personale delle vittime e di tutte le persone a loro vicine, quasi un bisogno morboso di “spiare” oltre il limite del rispetto. Così come trovo fuori luogo certe notizie di cronaca rosa inserite all’interno del tg, solo perché riguardano personaggi famosi.
Olfi Ornella

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