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Urania Milano, cuore e rimonta: battuta Cremona 84-78

Era già partita spartiacque per la parte bassa della classifica il derby tutto lombardo fra Urania Milano e Ferraroni Juvi Cremona, davanti ai 2.000 dell’Allianz Cloud sono i padroni di casa a prendersi punti e vittoria dopo una gara dai due volti che i ragazzi di coach Cardani hanno fatto loro grazie ad un terzo quarto da 32 punti (a 15) e con un Taylor che dal 20’ al 30’ ne ha messi addirittura 14. Una reazione fortemente voluta dall’Urania dopo un avvio shock sia nel primo che nel secondo quarto, con Cremona scappata via sul 16-30 e con una difesa decisamente distratta apparsa incapace di trovare le contromisure alle penetrazioni degli amaranto di coach Luca Bechi.

Solo D’Almeida – il più positivo della serata, per lui standing ovation e selfie a fine partita – ha retto l’urto nei primo 20 minuti e ha tirato le spallate decisive anche nel momento del sorpasso. Sensazioni positive un po’ da parte di tutti, con Sabatini che ha portato energia e freschezza e con Rogic che, dopo i primi 20 minuti davvero sottotono, ha poi messo in mostra una regia pregevole capace di valorizzare l’intesa del quintetto capitanato da Andrea Amato.

Punti vitali per l’Urania che, reduce dalla sconfitta di Rieti, approccia ancora una volta male la gara e va subito sotto per 2-11 al 4’, con Cardani che chiama il primo time-out di serata. Sabatini e Lupusor riducono il gap, la partita si fa subito sporca ma le percentuali premiano decisamente Cremona che al 14’ è sul 16-31 per quello che resterà il massimo vantaggio di serata. Un mini-parziale di 8-2 rimette in corsa Milano che inizia a trovare punti e continuità da un D’Almeida che alla fine ne metterà 17 con un 5/7 dal pitturato.

Si va al riposo sul 35-46, nell’intervallo Cardani cambia quintetto e accoppiamenti, la partita che ne viene fuori è tutt’altra rispetto ai primi 20 minuti. Cavallero porta Milano sul -4, poi si scatena Taylor che segna praticamente da ogni parte del campo e regala il primo vantaggio sul 57-56.

L’inerzia della gara cambia, lo capisce il pubblico che spinge i Wildcats al 67-61 del 30’, con il Corpo musicale di Affori che dalle tribune dell’Allianz Cloud scalda ulteriormente la serata. Rogic firma il 71-63 del 34’, i due punti di Gentile valgono il 73-63 che mette in ghiaccio la vittoria fino all’84-78.

Sabato 6 dicembre altra sfida cruciale contro Mestre, sempre con inizio alle ore 20.30 all’Allianz Cloud. “La pressione che sentivamo addosso prima di questa partita contro Cremona ha condizionato i nostri primi due quarti – riflette coach Cardani – Abbiamo concesso troppo fino all’intervallo, poi siamo usciti dallo spogliatoio con l’obiettivo di fare tutto per il meglio e abbiamo messo in campo uno dei migliori quarti della stagione. Siamo anche stati bravi a gestire il vantaggio nel finale, conquistando due punti che valgono doppio. La chiave della gara è stata l’intervallo: abbiamo cambiato qualcosa nelle rotazioni, abbiamo provato a pareggiare il loro atletismo. Ho ricevuto risposte importanti da tutti. D’Almeida sente la responsabilità di essere un giocatore importante e lo sta mostrando non solo in questa gara, Sabatini ora si sta esprimendo ai suoi livelli”.

Deluso coach Luca Bechi: “Partita dai due volti: nella prima parte siamo stati bravi a difendere e a mettere pressione, nella seconda parte la differenza l’ha fatta la loro fisicità e noi abbiamo sbagliato troppi tiri”.

 

 

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