Sono ancora una volta i tempi supplementari – come già era accaduto contro la Fortitudo Bologna – a condannare alla sconfitta l’Urania Milano che in un Allianz Cloud effervescente cade dopo 45 minuti al cospetto della capolista Brindisi. Gara vibrante, Milano in rincorsa ha avuto anche un paio di azioni per compiere lo strappo decisivo, ha portato la partita ai supplementari grazie all’ennesima tripla di Taylor ma si è poi dovuta arrendere proprio per l’errore alla lunetta del rossoblu autore di 34 punti. Panchina cortissima per coach Cardani che dovrà a lungo fare a meno di capitan Amato, i falli condizionano il rendimento di Cavallero e così sono Taylor e il solito immenso Ale Gentile a farsi carico dell’attacco Urania.
La sconfitta con Brindisi vale il quarto stop consecutivo per l’Urania, attesa ora da due gare decisive contro Torino e contro Verona. “Sapevamo di dover affrontare un calendario clamorosamente difficile – ammette a fine partita coach Cardani – ma fa arrabbiare non riuscire a raccogliere punti. Oggi però alla squadra si possono solo fare i complimenti, il gruppo sta crescendo”. Urania che soffre il quintetto di coach Bucchi dove spicca Copeland (33 punti) e Cinciarini, decisamente un lusso per la LNP. Gentile tiene attaccata l’Urania nel primo quarto (14-19), nel secondo quarto Brindisi che scappa sul +10 (23-33) ed è a quel punto che Milano trova punti da Sabatini, D’Almeyda e dal solito immenso Taylor che all’intervallo è già a 19 punti.
La ripresa si apre con il quarto fallo di Cavallero, ci mette agonismo e voglia la Wegreenit, due stoppate ed un canestro di Gamble, Taylor firma il sorpasso, 43-41. Brindisi non segna per oltre 5 minuti, la difesa di Milano regge l’urto ed arriva il massimo vantaggio sui 49-44.
Cinciarini guida gli ospiti al recupero nel finale di terzo periodo, 52-51 firmato sulla sirena da Vildera che fa esplodere gli oltre 300 sostenitori biancoblu.
Nell’ultimo quarto è Milano a guidare fino al 59-58, poi ci pensano Copeland, Radonjic e Cinciarini a ribaltare il punteggio. Partita che sul 63-67 sembra finita, invece un Taylor infinito segna la tripla della parità, 70-70. Nell’overtime, più lucida Brindisi che non spreca i possessi decisivi, Radonjic è il fattore che cambia lo spartito, Urania getta 5 liberi fondamentali, sul ferro quello decisivo di Taylor, 79-80.
WEGREENIT URANIA MILANO: Taylor 34, Gentile 14, Sabatini 9
VALTUR BRINDISI: Copeland 33, Radonjic 12, Cinciarini 10


