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UNA VISIONE DEL MONDO

Non si lasci il nostro tempo agli altri, non si lasci che gli altri prendano il nostro tempo, non si lasci che il tempo ci faccia schiavi di noi stessi.
Non è oggi che si deve aspettare, ma il domani è l’avvenire di quell’oggi che si è determinato dal tempo costruito. Non è il tempo il nostro nemico, ma è il nostro tempo dedicato a noi stessi; non è la vittoria sul tempo, ma il tempo non vince, esiste e si ripete, attende e aspetta il tempo che sarà. Non è vedere lontano che ci porta a capire e a scoprire la vita, ma è la vita che ha la forza sull’identità dell’uomo, quell’uomo che vive e pensa a sè stesso come vera parte di universo, come spazio e come mente, come volontà di credere a sè stesso.

Non c’è certezza nell’uomo se non la sola e unica del suo esistere e pensare, non c’è sensazione di poter vivere senza toccare la vita e viverla in tutta la sua dimostrazione, non c’è la certezza di sapere, se non si vive dentro e non c’è immagine del vivere se non si vede sè stessi nel mondo.
Il mondo interiore, il mondo staccato dalla materia, quello onirico, quello delle cose, del vivere e del vedere, quello che sta dietro a tutto, quello che certo si realizza nella mente e nella visione del Sè superiore. Non è la vita che è strana, non è la nostra mente che gioca brutti scherzi, non è la nostra sensazione di star galleggiando nel cosmo, ma è tutta la versione che diamo al nostro vivere e al nostro essere di vita.
Ciò che vediamo è ciò che vogliamo, ciò che sentiamo è ciò che serve alla nostra evoluzione e ciò che sperimentiamo è ciò che abbiamo bisogno di sapere e di conoscere per non rimanere agganciati al mondo delle visioni terrene, al piano materiale che deve solo essere aperto alla nostra identità come mondo costruito per l’umanità e per il pensiero di uomo.

Non esiste una visione collettiva, non esiste il mondo uguale per tutti, non esiste la propria vita specchiata in altre persone, non esiste la volontà di cambiare, se non vogliamo cambiare la visione che abbiamo di noi stessi, vivere nel mondo, nello spazio, nell’universo, quello spazio che sente, che vede l’universo pieno di pensieri e li trasforma in concreto, che l’uomo usa e trasmette a sè stesso come visione personale. Spazio, mente, uomo, materia… materia nell’uomo che pensa che il mondo sia strano e vero, che pensa che il mondo sia volontà di sè stesso e pensa che un giorno abbandonerà questo pianeta per risalire a realtà superiori.
Enrico

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