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UN’AMORE CHE PUO’ RIVIVERE

Vorrei scrivere per te qualcosa che…che ti dica beh… sta pensando a me.

E’ stato molto bello sentirti domenica, c’era il fuoco dentro che mi teneva fermo ad ascoltare quanto tu fossi insicura e quanto non capissi il tuo cuore… e così ho pensato che per te fosse lo stesso, ma anche che questa tua ossessione dei nostri “mondi diversi” dovesse finire.

Che cosa temi? Sono proprio questi i casi in cui ci si lascia andare senza una ragione. Sei bellissima in quelle ultime foto con i capelli sconvolti.

Il tuo viso magro mi piace da morire.

Mi vuoi spiegare cosa hai fatto in questi giorni di lontananza…volevi pensare…paragonarmi ad altri…cercare di capire che le cose accadono un po’ per volontà del destino e un po’ per colpa di altri…

Raccontami, aiuterà anche te, con parole semplici…Cosa vuoi che faccia? Quando mi leggerai pensa che metà di me è restato appeso alle tue parole e l’altra metà mi ha tirato per le orecchie per la mia proverbiale ingenuità.

Sono un’imprudente, e allora? Sono uno sfacciato utopista…vorrei le cosine tutte al loro posto, ma che lo facciano da sole. Vorrei essere strappato spesso dalla mia vita ormai vuota e senza senso, abbiamo bisogno di silenzi per concentrarci e deconcentrarci e poi farci coraggio con furia, negando l’accesso alla solitudine tiranna e crudele. Sono un ingordo amante dei tuoi sorrisi, delle tue voglie, dei miei desideri puri di devozione al tuo amore.

Lo vedi come sono fluide la mie parole e come corrono ansiose verso di Te, eppure sei vicina ed io sento il tuo profumo che viene verso me. Forse cerchi di dirmi che mi vuoi veder ogni tanto e poi…dimmi esattamente cosa ti aspetti che io faccia? Ritorna mio ciò che è tuo, come lo è stato per tanti anni. Dannazione!

Devo usare le tue parole ogni giorno, che restano mie, il tuo particolare vocabolario mi rimbomba come una campana nella testa. Per quanto ti abbia amato in modo forte da subito, abbassare tutte le difese con te è stato lo sforzo più difficile. Sentivo che quell’ultimo passo mi avrebbe sconvolto completamente, l’ennesimo tatuaggio sulla mia anima. Magari te l’avrò anche detto che di te mi spaventa proprio l’imprevedibilità.

Sottovaluti la mia memoria, sottovaluti la grandezza dell’energia del mio amore. Te ne accorgi quando l’umore ti tradisce, fase “up” o fase “down” non importa. Cerco di ricordarti, i tuoi occhi timidi trafiggono la mia notte ed entrano nel mio cuore già stanco… si,  trafiggono il mio cuore i tuoi occhi e dentro esplodono in tutti quei colori che ho perso, e cerco la tua mano nella notte per non perdermi.

Elisa perchè ci siamo persi in altre vite, lasciandoci travolgere da altri venti. Siamo svaniti tenendoci per mano, mettendo da parte il sapore dei nostri baci. Siamo svaniti piano, volendo credere che tutto fosse un’infatuazione, un amore leggero, un sogno chiuso in un sonno lieve, forse non hai avuto la forza di accettare che il nostro rapporto non era più una storia di ragazzini, il tempo lo stava fortificano lo stava rendendo serio e hai avuto paura di questo legame a te che i legami non piacciono, tu che ogni giorno hai bisogno di annusare il profumo della tua libertà.

Questa paura a sopraffatto all’amore. Per tante notti mi sono perso in te, felice di non avere punti di riferimento oltre ai tuoi occhi.  Abbiamo parlato poco di noi, dei nostri desideri, di fuggire ed essere nostri.

Ci sono mancati quei sogni che potevamo realizzare, amandoci. Forse l’amore ci ha ingannato, portandoci altrove. Tutto è svanito, l’amore ci ha illuso in una storia che poteva e può vivere.  

Mattia  

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