Rimani sempre aggiornato! - Scarica l'App di New Entry!

TRADIZIONE BULGARA: LEGATA AL PRIMO GIORNO DI MARZO

Spettabile Redazione, vorrei presentarle un’antica tradizione bulgara legata con il primo giorno di marzo e con le aspettative di risveglio e di speranza. Secondo le usanze, in questo giorno ognuno porta una specie di talismano, fatto di due fili intrecciati, bianco e rosso.
I colori hanno un significato strettamente definito: rosso – sangue, vita; bianco: purezza, felicità.

È tradizione che il primo giorno di marzo la donna più anziana della famiglia leghi un filo ritorto bianco e rosso sulle mani dei bambini per farli crescere sani e felici. Questo talismano viene portato fin quando il suo proprietario vede la prima rondine o la prima cicogna, dopo di che viene legato intorno ad un ramoscello di qualche albero da frutto. Ci sono molte leggende sull’origine di questa interessante tradizione bulgara. Secondo i più antichi Traci, intrecciavano fili bianchi e rossi durante i misteri primaverili, che simboleggiavano la fine del freddo e il risveglio della natura per una nuova vita.

La combinazione del filo bianco e rosso significava l’infinità della vita e l’immortalità dello spirito umano. Le altre leggende sono legate ai proto-bulgari e a Khan Asparuh, fondatore dello stato bulgaro. Quando Khan Asparuh raggiunse la pianura del Danubio, rimase incantato dalla sua bellezza. Scelse luogo per accendere un grande fuoco poichè gli antichi bulgari credevano che con la forza del fuoco potevano assicurarsi la protezione del dio Tangra.

Il khan non era felice: non aveva l’erba che cresceva in abbondanza nella sua steppa nativa vicino al fiume Volga che gli serviva per i riti magici. Ma all’improvviso apparve una rondine, con un mazzo di erbe legato alla zampetta con filo bianco – regalo di sua sorella Huba. Durante il suo lungo volo, l’uccello era stato ferito e una parte del filo bianco, macchiato dal suo sangue.
Khan Asparuh prese il mazzo d’erba e lo presentò in dono al dio Tangra. E mantenne il filo bianco-rosso, credendo che gli avrebbe portato salute e felicità. Sono passati secoli, ma la tradizione è rimasta, come auspicio di speranza e l’augurio di buona fortuna.

Il primo marzo di ogni anno i nostri ragazzi creano con impegno e molta fantasia questi bellissimi talismani e mantengono vivi le tradizioni ereditati dagli antenati anche lontano dalla patria.
Perché a prescindere dalle distanze, i sentimenti belli se custoditi nel cuore rimangono per sempre.


Scuola Bulgara “ Pejo Javorov” di Milano.

Condividi

Share on facebook
Share on pinterest
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email