Sfiorano il cielo, lo tingono d’allegria
tappeti di tulipani, di ogni foggia e colore
spiccano solerti, baciati da un sole chiacchierino.
Vocio allegro, tutt’attorno chiasso d’imberbi
rallegra, viali acciottolati.
Pensiero corre, premuroso, delicato,
carezza col dorso, alla mia maestra Attilia Bettoni
alla sua delicata gentilezza
mansuetudine, tenera dolcezza
messa a dura prova
per la scomparsa prematura, dell’amato consorte.
In un battito d’ali, ritorno piccina
grembiule nero, colletto inamidito
le mani fra quelle di mia madre
lo sguardo fisso alla vita.
Attilia fu per me“bambina immigrata”
una madre, seppe infondere
pace ove regnava il caos
conoscenza, condivisione, amore e rispetto.
In un momento di fragilità,
a piene mani, con slancio sincero
vorrei ringraziarla per aver donato
amore incondizionato, dedizione sublime.
Vorrei lenire un poco il tuo dolore, cara maestra
ti auguro di ritrovare il sorriso
circondata dall’affetto dei tuoi cari ripercorrere il sentiero della vita con serenità e pace.
Milena, la mamma di Vittoria e di Celeste


