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TANTI AUGURI MAMMA

“Tarda la notte ormai.

Nel cuore nasceva il desiderio di un abbraccio, di stendere la mano per arrivare  a te cara mamma. Quando ti guardavo sempre scorgevo un cuor che sapeva comprendere, nei giorni tristi ed in quelli di gioia eccelsa; standomi accanto, con discrezione, nel silenzio di una voce che muta narrava le antiche gesta di amori infiniti, oltre ogni tempo e spazio.

Dio aveva posto al mio fianco una creatura tanto bella,  perfetta nell’essenza di madre; nella meravigliosa  capacità di donare trovando la massima espressione nella semplicità, riservatezza, e pazienze infinite. 

Tutti i figli, dell’intero universo, di ogni tempo  e spazio, avrebbero voluto accanto una madre come te in grado di, per amore, far crescere rigoglioso il germe della libertà seppure nel profondo dell’animo un presentimento, un’ ombra scura addensandosi copiosa ravvolgeva trascinando seco intere esistenze, la mia , la tua, la nostra … indissolubilmente verso il nulla … un nulla fatto di  magia  e di poesia, di silenzi profondi il cui tinnire sapeva richiamare i viandanti alla luce.

La vita nulla t’ha risparmiato, privandoti amaramente con crudeltà, infliggendo dolori e mancanze i cui echi ancora risuonano chiari e profondi come tocchi di campane nelle albe soffuse e mielate.

Sempre hai trovato il coraggio di rialzarti, stillando da tanto amaro che forte in bocca faceva scorrere facendo sentire l’odore del proprio sangue l’amore per me e per Mauro, amato di amore supremo, fra scie di tenerezze infinite. Hai saputo allargare le braccia, spalancandole alla fiducia ed all’affido nella vita che seppure aspra, seppure per vie traverse ancora ti faceva sorridere e gioire.

Un grazie  a te mamma, per tutto quello che gratuitamente con ardore  e fede hai riversato sui nostri capi, nella quotidianità di giorni sempre uguali sapendo intravedere in un abbraccio fugace, in un sorriso aperto la magica bellezza tinta di oro e di ocra; di giallo e di verde, di rosso amaranto sfumando in porpora; passando rapidamente al diamante  ed al salmone sino ad attenuarsi nell’infinità per poi riprender il galoppo audace  e tenace.

E quando la tua mano solcherà l’eterno, io la coglierò, carezzandola lievemente, come stilla di rugiada nel cuore ne serberò il calore, colore ed intensità,come chicco di neve, come spocchia di grano,  come dono prezioso, unico e raro.

Ancora grazie, mamma!!!

Ti vogliamo tanto tanto bene.

Beatrice  e Mauro

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