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Siamo morti dentro, senza ideali…

Sapete cosa mi fa soffrire e arrabbiare nello stesso tempo? Questa nostra regione che puzza di morte e di metastasi. Mi si chiede di amare il mio paese. Quale? Un paese che non esiste più, che è rimasto in qualche diapositiva del passato quando ancora giocavo coi nonni in giardino. Un paese morto dentro in cui i morti camminano per strada oltre a essere sepolti? Morti dentro senza ideali che fanno una tristezza atroce. E la chiamano vita questa. Pensate sia un castigo divino? Invece credo sia la gente ad auto flagellarsi e accettare qualcosa che si potrebbe cambiare ma non si ha abbastanza rabbia dentro per farlo. Tanto tutti vivono dei propri vizi e finché ci sono quelli tutto tace. Ma dico io vi guardate attorno? Le vedete le scie in cielo che tutto sono fuorché vapore acqueo…le auto in strada sempre di più che scatarrano veleni, fate aerosol di gas letali e lo trovate normale. Si perché ormai vi hanno talmente assuefatti allo schifo che non è normale chi dissente… come me… come pochi altri. Almeno mi piacerebbe tutti potessero fare la valigia e farsi dei viaggi in luoghi puliti…un po come i bambini bielorussi che devono uscire dai loro paesini radioattivi, noi credete siamo messi meglio? Allora ditemi…vedete un futuro?
Vale la pena restare e lottare per qualcosa che non si risolverà mai? Pensate che con un votino tra qualche mese cambieranno per magia le cose? Spariscono i problemi? Credo non valga nemmeno la pena di restare e provarci perché tanto chi avrebbe potere per consentire un miglioramento manca di convinzione. Comandano soldi e raccomandazioni. Se una cosa buona la si può fare…categoricamente la si evita…
Non pensate che ognuno è creato per seguire la PROPRIA strada? Non abbiamo radici come gli alberi che dove nascono devono restare…però secondo me c’è troppa pigrizia e la voglia vera di migliorarsi manca…perché sennò siamo un paese europeo che può compararsi con il terzo mondo? Questo mio scritto non farà gran differenza perché molti occhi sono volutamente ciechi, però non è giusto che ci siano sempre più persone malate. Cosa attendiamo?
Una sentenza di carcinoma? Per fare una serie infinita di chemioterapia che pensiamo ci guarisca? Non sarebbe meglio tagliare il nodo alla radice? Non sarebbe meglio CAMBIARE ARIA?
Almeno finché non sarà troppo tardi, fintanto che abbiamo vita, non lasciamocela togliere da chi è morto dentro. Perché solo un “essere” (chiamarli persone è troppo) spregevole e senza anima può pensare che la vita sia vivere nel cemento, nelle tonalità del grigio e del nero, lavorando, lavorando e basta e senza tempo necessario per vivere davvero. Dopo tante parole, la verità è solo questa. Quando sarete in punto di morte non penserete a quanti soldi potevate fare…penserete a tutto il tempo che vi siete lasciati sfuggire…o non è così?
Laura Casarini

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