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SEMPLICEMENTE GRAZIE

Molte volte ci si chiede, perplessi ed intimiditi, quale sia lo scopo dell’esistenza la cui breve durata, tribolata e sciupata in molti casi, induce con foga al possesso di essa come se, in un sol attimo si volesse suggerne l’essenza, la linfa vitale, l’eterna felicità che tutto appaga, tutto conosce, tutto comprende. Spaventati di non arrivare al traguardo, si inizia a cercare, ovunque, affardellati, ansimanti, scoraggianti spesso per i troppi miti dal volto pinto, sparuti baluardi di gioie effimere il cui bagliore si dissolve alle prime luci dell’alba, svuotando l’animo, colmandolo di amarezza, di solitudine. Quando anni fa decisi di condividere il mio, nostro, cammino di chiamata un poco speciale, non dissimile dalle altre per colore ed intensità, fu tanto il tremore che fletteva le ginocchia che nel consegnare all ”universo” pochi righi scritti nel cuore della notte rimasi col fiato sospeso, in attesa, origliando sulla soglia del mondo. Altrettanto fu lo stupore e la gioia nel sentire tanta sincera partecipazione. Con commozione accettai di continuare a rendere compagni di viaggio coloro che per caso o per sfizio avrebbero letto ed ascoltato i canti a volte d’amore, altri di dolore, di rabbia, di indignazione, di speranza. E’ per questo che sono qui, ancora una volta per ringraziare in primis Gianluca il quale aprendo le braccia ha detto il suo “SI”, in un mormorio dapprima poi con sempre più vigore. A coloro che pur non conoscendo, hanno accolto la proposta di inviare cartoline colorate a Vittoria per il suo compleanno, un sorriso che irradia ed illumina come raggio di sole. Ai numerosi bimbi che hanno colorato, preparato biglietti d’auguri allegri e divertenti una carezza. A Grazia, nonna per eccellenza, un forte abbraccio. Il 15 di settembre, mentre ero indaffarata tra i fornelli a preparare delle torte da offrire a zii ed amici, suona il campanello. Un signore, un poco intimidito, chiede di “Scalmana Vittoria”, rispondo che è mia figlia. “Per lei gli auguri di buon compleanno da mia nipote che ha letto l’annuncio sul giornalino e temendo non arrivasse per tempo con la posta ha pregato me di consegnarlo” queste le parole sgorgate con emozione, accolte con altrettanta commozione, lasciando nell’animo e nel core un solletichio frizzante e brioso. Si dice che il postino bussi sempre due volte alla porta…il nostro, consegnando il bottino sorride sornione, pago di far parte, se pur per vie traverse, di un disegno cosmico e magico. Un grazie a mia madre, abitante dell’eterno, che scuotendo il capo, sorridendo, avrebbe detto:“Ah!!!!!!!!! Quante cartoline per la mia Vittoria!!!!!!! Pure dall’America….” Continuando a sgranare rosari per la remissione dei peccati, per la protezione dei bimbi nel bisogno, per gli affamati, le persone sole, gli afflitti. gli sconsolati, le anime del purgatorio. Ricordo… le chiedevo a quanti erano rivolte le sue orazioni…. Rispondeva che prime erano le sue bambine, poi il mondo intero…..Oh!! MAMMA!!!!!!!!

MILENA, LA MAMMA DI VITTORIA E DI CELESTE

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