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SCOPRIAMO MONTICHIARI CON LA PRO LOCO: CHIESA DELLA BERGOMA

Ottimo successo per la prima serata di Scopriamo Montichiari, una serie di eventi organizzati per la 4° edizione da Pro Loco Montichiari. Questa prima serata è stata dedicata alla scoperta della Chiesa della Bergoma. Relatori Don Paolo Tortelli e la maestra Fernanda Bottarelli, accompagnati dal Coro Parrocchiale di Borgosotto, diretto dal M° Tommaso Campanella.

La maestra Bottarelli ha raccontato brevemente la storia di questa chiesetta, che in realtà ha 3 nomi: Bergoma dal nome della località dove i colli di San Zeno e San Giorgio si distanziano uno dall’altro; di Mezza Via perché si trova a metà strada fra Montichiari e Carpenedolo; La Madonnina perché al suo interno, sul muro di fondo, un pittore del ‘500 affrescò una Madonna seduta e, ritto sulla sua gamba destra, un Bambino ricciuto di circa 1 anno, che tiene sopra il cavo della mano della Madre la corona del rosario. Inoltre il Bambino col ditino della mano destra richiama l’attenzione sul suo gesto, dandogli un chiaro significato di invito alla preghiera tramite il Rosario. Alla destra della Madonna è raffigurato San Pancrazio, a sinistra San Rocco, 2 santi protettori della zona.

Lasciando Montichiari, all’inizio del loro cammino, i viandanti infatti incontravano le chiese a loro intitolate: quella votiva di S. Rocco in centro (ora sede della Biblioteca e prima dell’Ospedale) e la Pieve di S. Pancrazio sull’omonimo colle. Presso quella che secoli fa era solo un’edicola sostavano con devozione i passanti e gli abitanti dei dintorni, specie nei momenti difficili e spesso luttuosi per le ricorrenti guerre e pestilenze, recitando semplici ma sentite preghiere in dialetto, alcune lette durante la serata.

La protezione della Madonna si era dimostrata molto evidente durante la peste del 1630 (anche se la popolazione di Montichiari venne quasi dimezzata), tanto che in segno di gratitudine i superstiti, con le loro offerte, trasformarono l’edicola in una Chiesa, seppur modesta, la cui costruzione iniziò nel 1631 e terminò nel 1634. Nonostante fosse evidente che era dedicata alla Madonna del Rosario (7 ottobre), la solennità annuale della B. M. V. della Bergoma durante il 1700 e il 1800 si celebrò la domenica dopo la festa della Natività di Maria (8 settembre).

Non si comprende neppure perché la devozione delle “madri cristiane” a Sant’Anna (26 luglio) sia prevalsa sulla Festa della madonna, infatti la stele sulla facciata recita” Chiesa della Madonnina in località Bergoma dedicata a S. Anna”.

Don Paolo ha poi esposto una breve storia del Rosario, un’orazione facile, devozionale, contemplativa, litanica, nata nel medioevo da monaci, all’epoca tra i pochi che sapevano leggere, che recitavano 150 salmi, scorrendo noccioli infilati in un filo, per tenerne il conto.

Nei secoli il Rosario è stato più volte modificato, da Papa Pio V, da Papa Leone XIII fino ai nostri giorni, da Papa Giovanni Paolo II. La differenza sostanziale è che ora il Rosario è composto da 5 decine di Ave Maria intervallate da Padre Nostro, oltre a 15 misteri più i 5 facoltativi aggiunti da Papa Giovanni Paolo II.

Questa chiesetta conferma quanto fosse profonda la fede nei contadini e nel popolo, che per ogni necessità, triste o felice, personale, lavorativa o di salute si affidavano con grande devozione alla Madonna, a sua madre Sant’Anna e ai Santi perché intercedessero presso Dio.

Ogni domenica alle ore 9 viene ancora celebrata la S. Messa dai sacerdoti della Parrocchia di Borgosotto, oltre a cerimonie come per es. anniversari di matrimonio. Dal 1987 i custodi sono la fam. Gatta che, oltre alla pulizia, suonano ancora a mano le campane, prestano servizio durante le s. Messe, nella ricorrenza della festività di S. Giorgio e nelle cerimonie straordinarie. È anche un modo per ritrovarsi fra abitanti della zona, come in una famiglia, respirando un clima di pace e di intimità che accomuna le piccole chiesette.
Ornella Olfi

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