Per me la sconfitta non è stata mai una lezione. Probabilmente perchè non sono mai riuscita a trarre insegnamenti dai propri errori.
Lo ripeto sempre e lo ripeterò finche vivo.
Però per antonomasia la sconfitta viene suddivisa in tre cose: scala, porta e fiaccola.
Scala perchè su essa puoi salire e puoi scendere. Scendendo scopri una terra nuova, un nuovo cielo, nuovi spazio e tempo. E ricominci.
Porta perchè da essa puoi uscirie e puoi entrare. Dentro e fuori si alternano, abbiamo bisogno del calore e della accoglienza di successo, ma anche delle gelide frustate e del morso dell’insuccesso.
Fiaccola, perchè ci apre gli occhi per i nostri limiti, quelli che non possiamo varicare.
E se il compiacimento dell’obiettivo raggiunto ci riempe di euforia e di entusiasmo, la sconfitta ci fa rimanere sobri, ci aiuta a vedere chiaramente. Vedere meglio noi stessi ed intorno a noi e capire che la verità è nell’equilibrio.
Non tutti siamo nati con lo slancio di volare, ma nessuno deve subire l’umiliazione di strisciare. Ci alziamo, togliamo la polvere del dolore e della delusione e……continuiamo!
Darina Naumova


