Chinesiloga e personal trainer con una solida formazione, Sara Fornaro ha saputo unire la sua passione per il movimento a un’altra grande vocazione: la fotografia. Una bellezza autentica che le ha permesso di fare strade nel mondo della fotografia, di mostrarsi sui social ma al tempo stesso di rimanere se stessa, autentica e con valori saldi.
Iniziamo dal tuo percorso professionale: sei chinesiologa e personal trainer. Come nasce questa passione?
La passione per il movimento è qualcosa che ho coltivato fin da subito. Ho intrapreso un percorso di studi approfondito, prima con la laurea triennale in Scienze Motorie, poi con la magistrale in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata. È una professione che ho scelto con il cuore e mi permette di aiutare le persone a migliorare il loro benessere fisico.
Accanto alla tua professione principale, hai sviluppato una forte passione per la fotografia, diventata quasi un secondo lavoro.
È iniziato tutto un po’ per gioco, scattando qualche foto con un amico fotografo. Non c’era un obiettivo preciso all’inizio, solo la voglia di provare qualcosa di nuovo e divertirmi. Col tempo, questa passione è cresciuta spontaneamente. Oggi collaboro con diversi fotografi, partecipo regolarmente a shooting e mi occupo anche dell’aspetto creativo dei progetti. La fotografia è diventata un’attività parallela che affianca perfettamente il mio lavoro principale.

La fotografia, a livello artistico e personale, cosa ti ha dato?
A livello artistico mi ha aiutata a vedermi con occhi diversi, ad esprimere lati di me che nella quotidianità restano più nascosti. Personalmente, invece, mi ha fatto crescere in termini di sicurezza, consapevolezza e libertà di espressione. È un percorso che continuo a vivere con entusiasmo, sempre aperta a nuove sfide e ispirazioni.
Ci sono stati momenti particolarmente significativi nel tuo percorso fotografico?
Sì, ce ne sono stati diversi. Tutto è iniziato in modo molto spontaneo, quasi per caso, ma sin da subito ho deciso di non avere paura di mettermi in gioco, anche quando uscivo completamente dalla mia zona di comfort. Ho imparato a “buttarmi” in ogni nuova collaborazione o shooting con curiosità e determinazione. Col tempo, sono arrivati progetti più strutturati, shooting più complessi, fino a vere e proprie collaborazioni professionali che mi hanno dato grande soddisfazione e visibilità. Tra i momenti più significativi, alcune campagne fotografiche con fotografi talentuosi mi hanno permesso di sperimentare nuovi ruoli e stili.
Per te, cos’è la fotografia in senso più ampio?
E’ un modo per esprimermi, per scoprire lati nuovi di me stessa e per raccontare chi sono, anche senza usare le parole. Mi ha dato sicurezza, consapevolezza del mio corpo e della mia immagine, ma soprattutto la libertà di essere ogni volta diversa: forte, sensuale, ironica, delicata… a seconda del progetto o dell’emozione del momento.

Hai menzionato che questo mondo ha anche i suoi lati difficili, come invidie e pregiudizi. Come affronti questi aspetti?
È vero, a volte ti ritrovi a fare i conti con invidie, etichette e pregiudizi, soprattutto tra ragazze. C’è chi ti giudica senza conoscerti, chi si ferma all’apparenza. Ma io ho imparato a non farmi frenare dai giudizi. So chi sono, so da dove sono partita, e ogni traguardo me lo sono guadagnato con impegno, rispetto e autenticità.
Qual è il tuo messaggio per le ragazze che vorrebbero avvicinarsi a questo mondo ma hanno paura del giudizio?
Alle ragazze che non ci provano per paura del giudizio, dico che si stanno perdendo un’occasione unica per conoscersi davvero. Buttarsi in un progetto fotografico non significa esporsi solo fisicamente, ma anche emotivamente: è un viaggio dentro sé stesse che può regalare molto, se vissuto con la giusta apertura.
Il mondo dell’immagine è affascinante ma anche complesso. Qual è la tua visione al riguardo?
È un mondo sicuramente affascinante e ricco di opportunità, ma al tempo stesso molto complesso e a volte impegnativo. Tra i suoi pregi c’è la possibilità di esprimersi e vivere esperienze stimolanti. D’altra parte, uno degli aspetti più difficili è la forte competizione e la pressione continua a mantenere un’immagine perfetta. Ho imparato quanto sia importante saper costruire relazioni sincere, perché è il supporto umano che fa la differenza. Giudico il mondo dello spettacolo come un luogo dove si può crescere molto, ma solo se si riesce a mantenere saldo il proprio equilibrio e la propria autenticità.

Sei attiva sui social, in particolare su Instagram con l’account @sara.forn. Come descriveresti il tuo approccio ai social media?
Mi piace condividere momenti della mia quotidianità, legati al mondo dell’allenamento e degli shooting fotografici. Cerco di trasmettere un’immagine autentica e coerente con chi sono davvero, condividendo consigli, allenamenti e anche momenti più leggeri. L’obiettivo non è “apparire”, ma ispirare e motivare chi mi segue, dimostrando che con costanza e passione si può trovare un equilibrio tra benessere fisico, lavoro e creatività.
Cosa ti piace di più dei social e cosa invece ti infastidisce?
Ciò che mi piace dei social è la possibilità di connettermi con tante persone, creare dialogo e scambio. Quello che invece mi infastidisce è quando ci si concentra solo sull’apparenza o si tende a etichettare chi condivide contenuti in modo genuino come un’influencer, senza considerare il valore e la verità di ciò che sta dietro ogni post.

Al di fuori dei social e del tuo lavoro, chi è Sara Fornaro nel quotidiano?
Al di fuori dei social e del mio lavoro, mi piace pensare di essere una persona molto diversa da come appaio “in scena”. Nella vita di tutti i giorni sono amichevole, estroversa e adoro ridere, scherzare e stare in compagnia. Ho anche un lato decisamente più “nerd”: sono appassionata di videogiochi e colleziono merchandising dei Pokémon, una passione che mi porto dietro fin da bambina e che ancora oggi mi regala momenti di puro entusiasmo. Insomma, quando spengo le luci del set o chiudo l’app di Instagram, lascio spazio alla parte più semplice, spontanea e autentica di me.
Infine, uno sguardo al futuro: hai progetti o sogni particolari?
Preferisco vivere un giorno alla volta, perché credo sia il modo migliore per godermi davvero il presente, senza farmi travolgere da troppe aspettative o ansie per il futuro. Non mi piace fare troppi programmi a lungo termine, ma non nego che mi piacerebbe ampliare la mia carriera come modella, magari esplorando nuovi progetti creativi, collaborazioni interessanti o contesti diversi. L’importante, per me, è rimanere fedele a me stessa e cogliere ogni opportunità con curiosità ed entusiasmo.


