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Santa Pasqua

Sono persi i pensieri che il vento ha eraso dal viso mentre appeso alla Tuja , ieri, con metallo a  denti aguzzi, mordevo .
Svettava la Cupresscaea , indomita nel vento e con fronde odorose, vendicando, frustava ?
Li hai forse trovati nelle immagini dei Tiggi’, nei visi ripugnanti e impuniti di mezzibusti e caricature museali ? Li hai visti negli occhi dei bambini che allo strumènto del ‘Reporter ‘alzano le mani? No, forse li hai visti in orde di mani nere che reclamano, artigli che frugano e strappano, in avidi occhi che accusano a causa degli Atei e uomini corrotti che persuadono, che Razza è peccato mentre vomiti medioevali e primitive “qulture” hanno il rispetto ?
Oltre è andato il  mio  pensiero, si è fermato, sulla Morte di Cristo, quella Morte che richiama il cumulo di dolore e di male che grava sull’umanità, di ogni tempo, il peso schiacciante del nostro “morire”, l’odio e la violenza che ancora insanguinano la Terra “La Passione del Signore continua nella sofferenza degli uomini, Gesù sarà in agonia fino alla fine del Mondo, non bisogna dormire in questo tempo “
Santa PASQUA.
Fausto Airoldi

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