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SANATORIA CATASTALE

Cari lettori, da molto se ne parlava, ma ora si passa ai fatti! E’ arrivata la scadenza per la sanatoria catastale che prevede l’emersione di tutte le costruzioni interamente sconosciute al catasto e nelle quali sono stati realizzati interventi non dichiarati. Gli immobili interessati secondo le stime dell’Agenzia del territorio dovrebbero essere circa 2 milioni. E’ bene non confondere il provvedimento con il condono che riguarda le regolarizzazioni edilizie ed è di competenza dei Comuni, mentre la sanatoria è di competenza dell’Agenzia del Territorio e riguarda la regolarizzazione catastale e fiscale. L’Agenzia del territorio infatti non è in grado di stabilire se l’immobile non accatastato è anche privo dei permessi urbanistici, di conseguenza una volta acquisite tutte le informazioni sulle particelle catastali ad oggi non note, saranno effettuate le verifiche in ordine ai permessi e potranno essere intraprese azioni contro le irregolarità urbanistico – edilizie. Per il momento comunque la priorità dello scadenziario di regolarizzazione riguarda l’aggiornamento catastale, di cui di seguito si espone un sintetico vademecum L’Agenzia del Territorio ha di recente inviato ai Comuni interessati, le informazioni ed i relativi avvisi di accertamento riguardanti i fabbricati che non risultano dichiarati in Catasto e necessitano quindi di un’attribuzione di rendita. Secondo quanto previsto dal DL n° 225/2010 s.m.i, la notifica avverrà mediante pubblicazione sull’Albo Pretorio del Comune di appartenenza e l’Agenzia potrà procedere con l’attribuzione di Rendita presunta. A questo proposito è bene avere chiare alcune informazioni di rilevanza per il cittadino/contribuente: dell’affissione della Notifica di rendita Presunta sull’Albo Pretorio, viene data notizia con comunicato sulla Gazzetta Ufficiale, ed entro 60 giorni dalla pubblicazione il contribuente può far ricorso alla Commissione Tributaria; qualora non si intenda presentare ricorso, il termine per provvedere all’accatastamento è di 120 giorni da quello di pubblicazione del comunicato in Gazzetta Ufficiale. E’ opportuno ricordare che il DL 16/2012 ha recentemente introdotto forti inasprimenti delle sanzioni, prescrivendo (art 11, c.7) a chi non provvede all’accatastamento nei termini previsti di 120 giorni, una sanzione che va da Euro 1.032,00 a Euro 8.264,00, di cui il 75% resterà di competenza del Comune dove ha sede l’immobile. Si raccomanda pertanto a chi avesse dubbi sulla situazione catastale di immobili di proprietà, di rivolgersi all’ufficio del Comune di competenza o a propri tecnici di fiducia, onde non incorrere in “spiacevoli sorprese”. Per maggiori approfondimenti invia una mail a: studio@offredi.it Studio Offredi

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