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SAI ASCOLTARE?

Ma lo sapete che è fantastico avere tanti lettori che ci seguono ogni settimana? Sì, sto proprio parlando a te, tu che per qualche motivo a me sconosciuto stai leggendo il mio articolo o perlomeno hai iniziato e non so se sarò in grado di catturare la tua attenzione cercando di farti arrivare fino alla fine… Di cosa parlerò in questo numero? E’ questo che ti stai chiedendo, oppure leggi indistintamente senza alcuna differenza? E’ una sola la domanda che voglio porgerti: sai ascoltare? In questo caso, sai tenere bene a mente ciò che ti voglio dire? Sapere ascoltare gli altri è di fondamentale importanza, in caso contrario non riuscirai ad ottenere informazioni di cui hai bisogno per muoverti nel modo giusto. Come sanno i professionisti di successo, ascoltare con attenzione può evidenziare problemi nascosti, far scoprire nuove tendenze e guidare verso soluzioni creative. Andare d’accordo con gli altri è il principale fattore di successo, contribuisce a consolidare ogni genere di rapporto. Eppure molti di noi non sanno ascoltare… Da come ho accennato, si pensa che le emozioni sono potenti fattori di disturbo per l’ascolto in quanto ci impediscono di concentrarci su ciò che ci viene detto. L’esempio numero uno è l’ansia di rispondere in modo appropriato: se evitiamo di preoccuparci di ciò che dobbiamo dire, diventeremmo più ricettivi. Non è necessario rispondere subito: lasciar passare qualche attimo prima di farlo è un segno di rispetto ed inoltre un aiuto in più per concentrarci e rilassarci. Si sa, pensiamo più in fretta di quanto parliamo, concentrarci sulle parole di chi ci sta di fronte serve a non rispondere avvertitamene, evitando inutili e dannose figuracce. E’ invece molto utile studiare l’interlocutore, metterci in sintonia con lui, adeguarci al suo stile, il tutto per concentrarci e permetterci di stabilire un rapporto ove è molto più facile intendersi. Un grave errore da evitare è il tentar di risolvere problemi ancor prima che l’interlocutore abbia finito di parlare. Non bisogna saltare troppo presto alle conclusioni, si rischia di mettere in difficoltà e scoraggiare chi ci parla ed inoltre ci impedisce di avere tutte le informazioni che ci servono. Se si vuole influenzare gli altri, prima si deve ascoltare e capire dopo di che, una volta soddisfatta la necessità dell’interlocutore di essere capito, si può provare ad influenzarlo con idee nostre. Beh, è certo che se sei arrivato fin qui e ti sei letto il mio articolo, i motivi sono sue: 1) ti è piaciuto ed hai saputo ascoltare; 2) ho trovato il modo da interessarti tirandoti un tiro mancino. In entrambi i casi mi auguro che tu non sia rimasto deluso, indi per cui arrivederci alla prossima! Michele

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