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Rosalba, i social come rinascita e libertà

In un’epoca in cui i social spesso mostrano solo apparenza, Rosalba – 68 anni, paziente oncologica e donna di straordinaria forza – ha trasformato Instagram in uno spazio di rinascita e libertà. Nei suoi scatti non c’è solo un corpo, ma la storia di una donna che ha scelto di rinascere davanti a una macchina fotografica — e davanti a sé stessa.

Dopo che la malattia l’ha in qualche modo costretta a trovarsi un corpo non più totalmente suo, ha scelto di riappropriarsi della propria femminilità con eleganza e un pizzico di sanissima ironia. Oggi, con oltre 70mila follower, è diventata un simbolo di autenticità, coraggio e sensualità consapevole. Rosalba è la prova vivente che la sensualità non ha età e che la femminilità può essere un atto di coraggio.

 

Rosalba, da dove nasce questa tua presenza così forte sui social?

Cinque anni fa ho iniziato quasi per caso. Avevo da poco affrontato un’operazione per un tumore al seno. Mi avevano “violato”, in un certo senso, una parte intima del mio essere donna, e sentivo il bisogno di riprendermi qualcosa che mi apparteneva. Così ho iniziato a fotografarmi, per accettare la mia nuova fisicità dopo la ricostruzione e per superare il disagio di vedermi diversa.

Quindi le foto sono diventate una forma di terapia?

Sì, soprattutto un modo di affermarmi. Ho visto, con sorpresa, che i miei scatti trasmettevano sensualità e eleganza, senza mai scadere nella volgarità. C’era femminilità, ma anche forza e sorriso. Le persone lo hanno colto, e questo mi ha dato coraggio. Ho continuato a postare per accettare me stessa, perché non è semplice andare avanti dopo quello che ho vissuto.

Oggi hai oltre 70mila follower. Cosa rappresenta per te questa comunità?

Per me è una compagnia virtuale che si è trasformata in affetto reale. Dopo il lavoro o nei momenti di solitudine, sapere che ci sono persone che mi seguono e mi scrivono mi fa sentire meno sola. Con alcuni si sono creati rapporti sinceri, altri invece vanno bloccati (ride). Ma prendo tutto con ironia: i social, se usati bene, possono restituire serenità.

Hai incontrato anche storie difficili, vero?

Sì, tante. Ho conosciuto fragilità e solitudini. Spesso giovani che si confidano con me, come se fossi una mamma o una nonna. Con loro cerco di condividere consigli positivi, sull’autostima, sui rapporti umani. È nata una rete bella, vera. Lo “schifo” – quello che purtroppo c’è online – lo tengo fuori dalla mia vita.

Come vivi i complimenti, anche quelli più audaci?

Non mi scandalizzano. So che le mie foto possono suscitare emozioni, ma sono consapevole di chi sono e della mia età. A 68 anni, sentirsi ancora donna è una conquista. Certo, non mi risolvono i problemi, ma un complimento sincero alimenta la mia autostima. La maleducazione, invece, non la tollero.

I tuoi scatti sono sempre molto curati. Come nascono?

Li faccio tutti da sola, con l’autoscatto. Sono foto vere, con gli outfit del giorno, come sono nella vita quotidiana. Non mi mettono a disagio, forse mettono a disagio gli uomini (sorride). Nel mio contesto reale, nessuno ci ha mai provato: mi vedono come una donna “impegnativa”. Purtroppo oggi, nel 2025, molti uomini hanno paura delle donne forti.

Ti seguono anche molti ragazzi giovani. Che effetto ti fa?

All’inizio mi sembrava impossibile, ma ora mi fa piacere. So di avere un fisico diverso per la mia età, ma soprattutto so il mio valore. I loro complimenti non li vedo come un approccio, ma come un riconoscimento. Mi aiutano a sentirmi viva, mi danno sicurezza.

Alcuni tuoi video sono diventati virali, con oltre un milione di visualizzazioni. Ti aspettavi questo successo?

Assolutamente no! Ho sempre fatto tutto da sola, senza cercare la popolarità. Quando quei video sono esplosi, mi sono emozionata: era il segno che il mio messaggio arrivava. Anche la televisione si è interessata, ma per me la famiglia resta la priorità. Sono mamma di tre figli e nonna di quattro nipoti: la mia vita vera è lì, non davanti a una telecamera.

Cosa pensi ti renda così seguita e amata?

Forse la sincerità. Io pubblico solo ciò che mi rappresenta davvero, mai per provocare. Le mie foto devono piacere prima di tutto a me. Se non mi convincono, non le metto. Credo che le persone percepiscano questa autenticità. E per qualcuno, sì, sono diventata un punto di riferimento.

CONTATTI SOCIAL

https://www.instagram.com/rosalba_pandolfo_2

 

 

 

 

 

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