RITMO CABRIO, LA SCOPERTA PER ESTATI ITALIANE

La Ritmo è stata un’auto che ha a lungo vissuto per le strade italiane e non solo, verrà commercializzata anche in Spagna, America così come altri modelli Fiat. Lo schema costruttivo era al solito semplice ed efficace, poco oneroso nelle manutenzioni e fatto per durare. La prima serie della ritmo Cabrio quella con fari tondeggianti fu presentata nel 1979 e commercializzata dal 1981.

Meccanicamente era quasi sovrapponibile alle versioni chiuse. Montava , motore e cambio della 85 Super, un quattro cilindri in linea da 85 CV di potenza da 1,4 litri di cilindrata, mono carburatore, doppio corpo. Era una tutto avanti: cambio, propulsore e trazione erano posizionati anteriormente.
Il propulsore aveva sigla 134A4000, carburatori Weber 34 DMTR oppure Solex C34. Cambio manuale a cinque marce, oppure anche automatico che aggiungeva però 30 kg di peso alla vettura. Si partiva dalla scocca della tre porte per poter realizzare le cabrio.

Prodotta in partnership molto stretta con la carrozzeria Bertone, spesso infatti fra gli appassionati finiva per essere chiamata Ritmo Cabrio Bertone.
Molto bella la finta presa d’aria, alloggiata sulla sx del cofano motore. Ne hanno prodotte poche, circa 4000 di prima serie Cabrio, numeri bassi se si considera la naturale perdita di molti esemplari dovuti ad incidenti, campagne rottamazioni etc.

Circostanze che colpiscono la storia di ogni macchina. Il pianale venne opportunamente rinforzato, la capote dotata di ben quattro strati era solida e fatta per durare. Ben costruito il roll bar centrale che assicurava protezione in fase di ribaltamento, senza stonare con il resto della macchina.
Interni comodi per quattro persone, volante e strumentazione funzionali e semplici allo stesso tempo. Snobbata per anni ora viene riscoperta e seppure ancora si trova, non è facilissima da scovare una prima serie in buone condizioni.

Le succederà poi la seconda serie, diversa e ben distinguibile. Lanciata nel 1981, l’estate dell’anno successivo ai gol di Pablito, spingevano il bel pase sul tetto del mondo, Zoff era ancora un portiere in attività ed avevamo un “partigiano come presidente”. Così come cantava Toto Cutugno nel 1983, nella sua super hit “l’Italiano”.
Il 1981 fu l’anno del caso di Alfredino Rampi di Vermicino, che tenne tutto il paese con il fiato sospeso e finì purtroppo nel peggiore dei modi.
Sempre in quel 1981, naque uno dei personaggi più iconici del mondo dei videogames, Super Mario. A Dicembre la leggenda della Boxe Alì, si ritira dal pugilato mentre ad ottobre in Francia, venne abolita la pena di morte, sotto la presidenza di Mitterand. Un decade lontana, se si rapporta la quotidianità odierna a quella di allora pare siano passati secoli. Sapete chi è stato il più famoso possessore di Ritmo (non cabrio) al mondo ?
Barack Hussein Obama, proprio lui, che la chiamava “ The funky red Fiat “.

In America, la Ritmo si chiamava Strada, e differiva un po’ nell’aspetto rispetto alle versioni europee per via dei paraurti ad assorbimento, necessari per rispettare le severe norme americane. La Ritmo è stato un simbolo del nostro paese per noi italiani, popolando le nostre strade per tanti anni. Ad oggi le spetta il meritato titolo di auto di interesse storico e collezionistico, insomma una nonnetta a quattro ruote a cui concedere poche meritate passeggiate a cielo aperto.
Antonio Gelmini

Per curiosità o valutazione su vetture di interesse storico
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Meccanica Gelmini Italia

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