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RAGGI DI LUCE

Ci sono persone che ti rimangono nel cuore, la cui carezza si fa insegnamento e ricordo.
C’è un tempo per chiedere e per osare ed uno per ringraziare; per rendere onore e gloria a chi ha saputo con infinita umiltà dedicarsi al bene del prossimo con dedizione infinita.
Sono tante le voci che corrono sui politici, referenti di aree amministrative, dirigenti.
Voci a volte amare, di rabbia, di scontento.
La mia e quella della mia famiglia ha il colore della grazia e della gratitudine.
Quando nessuno voleva ascoltare la nostra voce, quando sembrava che tutte le porte fossero chiuse; che nessuno spiraglio di luce potesse delinearsi all’orizzonte per grazia ricevuta, grande è la misericordia di Dio, un segno appare, viene improvviso, spargendo speranza.
Era il tempo della lotta, del confronto quello, per far capire alle istituzioni che aspettando un bambino avevo urgentemente bisogno di un supporto educativo a domicilio che mi potesse aiutare con Vittoria, affetta da malattia genetica rara, la quale pur essendo “grande” era “tanto piccola..”. Fu lei, la dottoressa Maria Rosaria Venturini dell’Asst di Brescia insieme alla dottoressa Anna Calvi a tenderci la mano. Furono loro che capendo e comprendendo il nostro desiderio di far crescere, nonostante le mille difficoltà, al di sopra di ogni cosa, le nostre piccole insieme, segno di ricchezza e di condivisione, si attivarono con energia.
Avevo il pancione, faceva caldo, le gambe erano gonfie, ma lo spirito era forte, non si arrendeva.
Furono tanti gli incontri, i dettagli, idee che portarono a stendere progetti grazie ai quali con orgoglio di madre guardo le mie figlie: Vittoria e Celeste crescere insieme, conoscersi, comprendersi, amarsi. Furono la tenacia della dottoressa Elisabetta Bertoli dell’Asst del Garda che con premura, delicata attenzione, ci seguì passo passo senza mai mollare sino al raggiungimento dello scopo e monitoraggio costante.
Fu la presenza della dottoressa Turganti che ci fece sentire accompagnati e non soli.
Si potrebbe dire che fu un lavoro in rete, tanti pezzi di un grande puzzle chiamato vita.
In un tempo tanto complicato di pandemia stamani ci è giunta notizia della morte, dopo lunga sofferenza, della dottoressa Venturini.
Le restrizioni non ci permettono di porgerle l’ultimo saluto; preghiera le giunge indivisa e sincera. Grazie dottoressa Venturini per la premura, la grazia, la delicatezza che ci ha sempre donato, in modo sincero, solare.
Grazie per aver sorriso e pianto con noi nei momenti di sconforto ed in quelli di gioia.
Grazie per la pazienza con cui sempre mi ascoltava, seguiva passo passo, condotta, accolta.
Grazie per aver creduto nella vita e nella speranza, per non aver gettato la spugna dinnanzi alla malattia; per aver avuto il coraggio di “osare” e di “camminare”, di gettare raggi di luce.

Milena, la mamma di Vittoria e di Celeste

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