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QUEL FUOCO ANTICO CHE CI UNI’

Immagina di star seduto davanti ad un caminetto, con le luci spente ed una voce che sa raccontare del tempo che se n’è andato con i suoi dispiaceri, le sue gioie, le sue tradizioni ed i suoi colori che, anche se riguardano il passato, non sono mai sbiaditi…Immagina di essere attorniato dal calore della tua famiglia dove ogni frase, ogni gesto, è amore… Immagina di essere abbracciato alla donna che Dio ha scelto per te dove nel dolce crepitìo della fiamma che arde in quel camino si confondono i vostri sussurri in un eterno volersi bene… Immagina… Ora aspetta, torna alla realtà! Ti ritrovi ad una cena di amici, qualcuno prova a lanciare degli argomenti che vengono più o meno recepiti ma appena il piatto si svuota ecco che 8 su 10 tolgono dalla tasca l’ipone, lo smartphone e chi ora pure il tablet. E così mentre hai gli amici di fronte a te, ti immergi in qualche social network per scrivere due stronzate a chi ingiustamente viene definito amico ma che è in realtà meno di un conoscente. Si rientra con il cervello alla cena con gli amici per i saluti finali dove qualcuno ha pure il coraggio di dire: “è stata una bella serata, dovremmo organizzarle più spesso”. Ma per chi, non era più comodo stare a casa sul divano a chattare con il primo che ti risponde? Mi è capitato di vedere una coppia di innamorati, in tutta sera hanno chiacchierato solo al momento della scelta del menù dopo di che entrambi si sono rifugiati nell’immenso mondo virtuale di internet che ci rende (forse) belli fuori e ci fa marcire dentro. E mentre accade tutto questo non vi accorgete che state morendo come quel fuoco antico che vi unì. Un mio carissimo amico ha ricevuto una frase da una sua amica: SPEGNI FACEBOOK, ACCENDI L’AMICIZIA! Una citazione che ci deve far riflettere sul nostro agire… La rete è una grande opportunità per il futuro ma come tutte le cose va utilizzata al meglio e nelle giuste condizioni. Ci sono famiglie saltate in aria perchè uno dei due aveva una vita parallela con altre persone… Ci sono giovani “drogati” da internet che perdono il loro tempo in cavolate anzichè studiare, c’è gente che prima di andare al lavoro deve collegarsi per sapere se questo o quell’altro è andato a fare i propri bisogni… Saremo nel futuro ma attenzione a come lo viviamo…Dimenticare la saggezza dei nostri nonni, il rumore di un sasso che rotola in un fiume, il profumo di un fiore può essere fatale. La cultura, le tradizioni, le nostre emozioni non possono essere sconfitte da una macchina artificiale che ci permette di conoscere tutto di tutti e non sappiamo nulla di noi! Ora vi lascio, vado a prendere la legna, chissà se riusciremo a riaccendere la fiamma del nostro cuore… Gianluca Boffetti

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