Il vero cambiamento parte dall’accettazione di sé e dall’amore autentico per chi siamo
Una scrittrice che sa farci emozionare, sognare ad occhi aperti e, nel contempo, riflettere. Una penna arguta, sagace e profonda. E una donna dal cuore grande. Tamara Brazzi è questo e molto altro ancora. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lei riguardo all’amore, compreso quello per la nostra persona che deve venire prima di tutto.
Tamara, nei tuoi romanzi troviamo inizialmente donne profondamente deluse dall’amore ma, nonostante ciò, vogliono crederci ancora. Gli uomini di contro pare, ma questo più che altro nella realtà di tutti i giorni, che abbiano una gran paura di innamorarsi. Pensi che sia davvero cosi?
Non credo che gli uomini temano l’amore; piuttosto, è la responsabilità che spesso li spaventa. Le donne, in gran parte, sono educate a cercare la stabilità e il sostegno di una famiglia, anche se questa aspettativa sta lentamente mutando. Gli uomini, non sempre, possono sembrare un po’ infantili; ma alla fine, se in una relazione c’è vero amore, ogni ostacolo può essere superato. Tutto il resto sono solo parole.

Come è cambiato il tuo concetto dell’amore con il trascorrere del tempo?
Il mio concetto di amore è cambiato nel corso della vita. Un tempo ero per un amore assolutista, possessivo e geloso, e credevo che questo volesse dire amare. Ho sempre avuto paura del tradimento, per motivi personali, e quindi spesso ho lasciato per paura di essere tradita. Non sono stata una fidanzata facile. Oggi ho capito che amare è un’altra cosa: niente controlli, niente ansia. Il segreto è non voler a tutti i costi cambiare le persone. No, il segreto è capire chi si ha di fronte e accettarlo. Per esempio, a volte mi è capitato di conoscere uomini pieni di sé, egoisti, e io, innamorata dell’idea dell’amore, li avevo etichettati, per l’appunto, come amore. Dunque ho vissuto in un’illusione, costringendo quella persona a fingere di essere qualcun altro. Adesso, invece, se noto ciò, vado via subito.

Che cosa significa per te amare un’altra persona? E amare sé stessi? In che maniera tu sei riuscita a volere bene a te in primis?
Dal momento in cui ho preso consapevolezza di chi sono, non ho più dipendenze affettive. Ho imparato ad amare anche le mie vulnerabilità senza giudicarmi. Adesso mi amo e, come per magia, tutto si è trasformato intorno a me. Basta davvero poco, ma il segreto è volersi veramente bene e coltivare la propria felicità interiore. Credo che questo sia un viaggio di crescita personale. Conosco persone che seguono corsi su corsi, ma non si amano e questo è un vero peccato. Per me è fondamentale comprendere che il vero cambiamento parte dall’accettazione di sé e dall’amore autentico per chi siamo.




