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QUARTA E QUINTA MALATTIA

La quarta malattia fa parte delle malattie esantematiche che colpiscono i bambini. Il suo nome deriva dal fatto che le malattie esantematiche erano originariamente classificate con numeri progressivi, in base all’ordine con cui erano scoperte. La quarta malattia è chiamata anche Morbo di Duke, dal nome del medico che per primo ne descrisse la patologia e le caratteristiche. È conosciuta anche come scarlattinetta, perché i sintomi sono del tutto simili a quelli della scarlattina, ma in forma più leggera. Le cause non sono ancora del tutto note; alcune teorie sostengono che sia provocata da un virus, ma l’opinione più diffusa è che la causa sia un batterio e che quindi la quarta malattia sia, a tutti gli effetti, una forma più lieve di scarlattina. Il contagio avviene tramite contatto con i bacilli presenti nella saliva o per via aerea e si contrae prevalentemente in primavera o in estate. La malattia è contagiosa dal periodo di incubazione fino alla comparsa degli esantemi. Il periodo di incubazione della quarta malattia dura all’incira una settimana, passata la quale cominciano a manifestarsi i primi sintomi: febbre non troppo alta, arrossamento della faringe, lievi cefalee, inappetenza, sonnolenza. Come per la scarlattina, i primi esantemi (le eruzioni cutanee) si manifestano dopo qualche giorno e si diffondono in tutto il corpo, ma in quantità più modeste in confronto alla scarlattina. Dopo 4 o 5 giorni le eruzioni cominciano a desquamarsi, secondo il normale processo che porta alla completa guarigione. La quarta malattia può essere curata con un semplice antibiotico e guarisce in circa 10 giorni. LA QUINTA MALATTIA La quinta malattia è conosciuta anche con il nome di eritema infettivo o megaloeritema infettivo. È una malattia esantematica (si presenta, cioè, sotto forma di eritemi, bolle e vesciche) che colpisce soprattutto i bambini dai 3 agli 8 anni. Si chiama quinta malattia perché è la quinta patologia esantematica scoperta in ordine di tempo. La quinta malattia è causata da un virus, il varvovirus B19. Si manifesta in forma molto lieve e non è molto contagiosa. La malattia si manifesta in prevalenza nei mesi invernali o primaverili. Dopo un periodo di incubazione che può variare dai 5 ai 30 giorni, la malattia si rivela con febbre (non molto alta, spesso assente), prurito e, naturalmente, eruzioni cutanee, che ricoprono inizialmente le gambe, le braccia e i glutei, per poi diffondersi, in quantità minori, sul torace e sulla schiena. La malattia comincia a guarire dopo circa una settimana, quando le eruzioni cambiano di colore diventando bluastre. La quinta malattia non necessita di cure specifiche; l’unico accorgimento è quello di non esporre troppo il bambino al sole, perché ritarda la guarigione e, in alcuni casi, può aumentare le macchie.

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