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Presenza, equilibrio, verità: il volto contemporaneo di Yelisavieta Buryak

Fin da quando ha iniziato a mettersi in gioco, Yelisavieta Buryak lo ha fatto con naturalezza, senza mai inseguire le mode del mondo digitale. La sua presenza social non è costruita per apparire, ma per esprimere. È spontanea, diretta, e allo stesso tempo profondamente selettiva.

È questo il segreto del suo successo, una ricchezza di contenuti che l’ha portata a conquistare decine e decine di migliaia di followers. Ma dietro una comunicazione semplice e immediata si rivela una personalità aperta, curiosa, abituata a leggere le persone più che a giudicarle. In lei convivono leggerezza e disciplina, energia sociale e bisogno di equilibrio, estetica e consapevolezza. Una bellezza che non cerca approvazione, ma coerenza.

Come ti definiresti oggi, oltre l’immagine che si vede sui social?
Mi definisco una ragazza semplice, con un’energia naturale che mi porta a connettermi facilmente con gli altri. Sono una chiacchierona, amo socializzare, conoscere nuove persone e ascoltare storie diverse. Ho una mentalità aperta e non mi piace giudicare: ognuno ha il proprio percorso e merita rispetto.

Che ruolo hanno per te i social nella vita quotidiana?
Sono parte del mio mondo, ma non il mio mondo intero. Li vivo con leggerezza e curiosità, senza pressioni particolari. Mi piace condividere, ma senza trasformare tutto in esposizione. Preferisco un approccio spontaneo, dove resta sempre spazio per la mia vita reale.

Nel tuo modo di comunicare emerge una forte personalità sociale: come la vivi?
In modo molto naturale. Mi piace parlare, conoscere persone, entrare in contatto con punti di vista diversi. Non lo vivo come qualcosa da costruire, ma come una parte di me. Credo molto nello scambio umano e nel rispetto reciproco.

Quanto è importante per te l’equilibrio mentale nel mondo social e lavorativo?
È la base di tutto. Senza equilibrio mentale, qualsiasi ambiente diventa pesante. C’è esposizione, confronto, aspettative… e se non sei centrata rischi di perdere te stessa. Per me è fondamentale proteggere la mia stabilità.

Ti capita di sentire il bisogno di staccare?
Sì, e oggi lo riconosco subito. Quando sento che sto andando troppo oltre o troppo “in fuori”, mi fermo. Mi alleno senza pressione, riduco i social, torno a cose semplici. Il distacco mi aiuta a rimettere ordine dentro.

Che rapporto hai con i conflitti e le relazioni?
Le dinamiche di conflitto non mi appartengono. Non amo litigare né trattenere tensioni inutili. Preferisco chiarire subito, lasciare andare e proseguire con leggerezza. Perdono facilmente, ma so anche quando è il momento di chiudere e proteggere la mia energia.

Quanto contano i valori personali nella tua vita?
Sono fondamentali. Sono molto legata alla mia famiglia e ai valori con cui sono cresciuta: rispetto, educazione e autenticità. Sono la mia base. A questo aggiungo uno stile di vita sano che mi aiuta a sentirmi bene dentro e fuori.

C’è anche una parte più determinata in te?
Sì, assolutamente. Sotto la mia semplicità c’è una parte testarda e ambiziosa. Mi piace viaggiare, scoprire, vivere esperienze nuove. Sono curiosa e non mi accontento facilmente: voglio sempre crescere.

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Nel tuo lavoro l’estetica è centrale: che significato ha per te la bellezza esteriore oggi?
Oggi non è più un obiettivo, ma uno strumento. Fa parte del mio lavoro, ma non mi definisce. Ho imparato quanto sia fragile legare tutto all’aspetto fisico. La bellezza esteriore va curata e rispettata, ma senza diventare un limite o un’ossessione.

Quanto conta la bellezza interiore nel costruire il fascino di una persona?
Conta tutto. È quella che si percepisce davvero. Puoi avere un’estetica impeccabile, ma se dentro non sei centrata si vede. L’energia, la sicurezza e il modo in cui stai nel tuo corpo sono ciò che crea il vero fascino.

Ti è mai capitato che il tuo stato interiore cambiasse completamente la tua immagine?

Sì, ed è una differenza enorme. Anche nei momenti in cui non mi sentivo al massimo fisicamente, ma ero forte dentro, sono venuti fuori gli scatti migliori. Quando sei sicura, cambia tutto: sguardo, postura, presenza.

Nel mondo della moda si parla spesso di standard: come riesci a restare autentica?

Non è sempre semplice, perché gli standard si sentono. Però cerco di non farmi inglobare completamente. La mia vita fuori da questo contesto mi aiuta a restare centrata. L’autenticità, per me, è non dimenticare chi sei davvero.

Come vivi il rapporto con il tuo corpo?
Sto imparando a non combatterlo più. Ci sono fasi diverse, come per tutti. Oggi cerco di ascoltarlo, non di punirlo. La costanza è più importante della perfezione.

Che consiglio daresti a chi sogna questo mondo ma ha insicurezze?
Che le insicurezze non spariscono, quindi bisogna lavorarci prima dentro di sé. Non è solo una questione di estetica, ma di presenza e consapevolezza. E soprattutto: non confrontarsi continuamente con gli altri.

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Alla fine di questo percorso, cos’è per te la vera bellezza?
È quando sei allineata con te stessa. Quando non devi recitare un ruolo. È equilibrio, verità, presenza. Non è perfetta, ma è autentica. Ed è proprio per questo che arriva forte.

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@yelisavietareal

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