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“POLVERE” di Laura Gorini

Sono polvere, polvere di cemento, di sangue
e di gente…
Polvere che mi si incolla sulla pelle
e che mi fa male.
Mi fa un male cane!
Mi brucia, mi ustiona l’anima,
il cuore e la mente…
Dio aiutami tu!
Non so più chi sono, da dove vengo.
Perché sono venuta al mondo?
Che senso ha la mia presenza qui ora?
Che ci faccio sdraiata su questo asfalto nero?
Nero come questo cielo senza stelle
che mi sovrasta.
Che mi penetra nelle ossa,
che mi fa rabbrividire
di solitudine e di paura. Tremo!
E tu, dove diamine sei?
Dove ti sei nascosto?
Forse ti sei rifugiato lì,
dietro a quel grande faggio
che con i suoi rami pare voglia stritolarmi? Aiuto, si avvicina minaccioso,
posso sentire il suo alito vicino a me,
il suo tronco sfiorarmi la pelle…
Salvami!
Ma dove sei Padre mio?
Perché mi neghi il tuo assenso,
il tuo calore e il tuo amore?
Perché non mi permetti di vedere la Luce,
la tua Luce?
Dove sono andate le stelle,
le mie stelle,
che mi mostravano la Via?
Sono cieca,
sono una barca in mezzo al mare, un cane senza un padrone, il suo padrone.
Parlami, Padre!
Parlami ancora,
almeno una sola volta.
Parla ancora a me,
povera figlia senza più un dio…

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