In un mondo che corre verso la perfezione esteriore, Polina invita a rallentare e a riscoprire la bellezza autentica che nasce dall’equilibrio interiore. Attraverso il suo lavoro e la sua presenza online, promuove una visione olistica del benessere femminile, in cui mente, corpo e spirito dialogano in armonia.
In questa intervista, Polina ci accompagna in un viaggio di consapevolezza, autenticità e amore verso sé stesse.
Nella tua esperienza, qual è il legame più profondo tra il benessere interiore e la percezione esteriore di sé, il cosiddetto “bellessere”, nelle donne?
Per me il legame tra benessere interiore e bellessere è profondo e bidirezionale: quando io, e credo ogni donna, mi sento in equilibrio con me stessa, più serena, anche la mia immagine esteriore riflette quella luce. Non si tratta solo di estetica, ma di energia, presenza, autenticità.
Allo stesso tempo, prendersi cura del proprio aspetto con amore e consapevolezza può rafforzare l’autostima e diventare un gesto di rispetto verso sé stesse. Sono due dimensioni che si nutrono a vicenda.
Come incoraggi altre donne a intraprendere un percorso di miglioramento personale che tenga conto sia del loro benessere fisico e mentale che della loro bellezza autentica?
Tramite il mio canale YouTube le incoraggio partendo dall’ascolto e dall’empatia. Ogni donna ha una storia, un corpo e un sentire unici. Le invito a vedere il miglioramento personale non come una rincorsa alla perfezione, ma come un atto d’amore verso sé stesse.
Promuovo pratiche quotidiane sostenibili — dal movimento consapevole all’alimentazione intuitiva, fino alla cura della pelle o alla meditazione — che aiutano a sentirsi bene dentro e fuori, valorizzando la propria unicità, non omologandosi a standard irrealistici.

Quali sono, a tuo avviso, i primi passi che una donna può compiere per iniziare a coltivare sia il proprio benessere che il proprio bellessere in modo sinergico?
Il primo passo è fermarsi e ascoltarsi davvero. Chiedersi: “Di cosa ho bisogno ora?” e “Cosa mi fa sentire bene, speciale, serena o viva?”.
Da lì si può iniziare con piccoli gesti: dedicarsi del tempo ogni giorno, anche solo dieci minuti, per un rituale che unisca mente e corpo. Potrebbe essere una camminata consapevole, una skincare routine fatta con presenza o un momento di journaling. L’importante è che sia un atto scelto e non imposto.
Quali sono le sfide più comuni che le donne incontrano nel perseguire il miglioramento di sé in questi due ambiti, e come le aiuti a superarle?
Le sfide principali sono il senso di colpa nel “prendersi tempo per sé”, il confronto costante con modelli esterni e la mancanza di costanza. Aiuto le donne a riconoscere questi blocchi, normalizzarli e superarli con gentilezza. Lavoro molto sulla consapevolezza, sulla gratitudine verso il corpo e sull’autenticità. Nessun cambiamento duraturo nasce dal giudizio o dalla pressione, ma dalla connessione profonda con sé stesse.

In che modo utilizzi la tua esperienza personale o le tue competenze per ispirare e motivare altre donne a investire nel proprio benessere e bellessere?
Parlo per esperienza: so cosa significa sentirsi disconnesse dal proprio corpo o vivere periodi in cui ci si mette all’ultimo posto.
Con il tempo ho imparato a riconoscere i miei bisogni, a coltivare rituali che mi fanno bene e a guardarmi con occhi più compassionevoli.
Oggi, attraverso il mio lavoro e i miei progetti, condivido strumenti concreti e una visione realistica per mostrare che è possibile sentirsi bene nel proprio corpo e nella propria mente, senza dover diventare qualcun’altra.
CONTATTI SOCIAL


