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POLIAMBULATORI SAN FLAVIANO: IL TEMPO E’ CUORE

Il cuore è un organo che svolge la funzione di pompa, ovvero attraverso le arterie spinge il sangue, ricco di nutrimento ed ossigeno, ai vari organi e tessuti del nostro corpo. Per fare ciò, quando siamo a riposo, si contrae 60-80 volte al minuto, ma durante l’attività fisica può duplicare la frequenza per aumentare l’apporto di sangue necessario, ad esempio ai muscoli. Non a caso il cuore è prevalentemente costituito da tessuto muscolare ed esso stesso ha bisogno di molto nutrimento (sangue), molto maggiore rispetto agli altri organi, per svolgere un’attività così intensa. Le arterie che gli portano il “carburante” si chiamano coronarie e decorrono sulla sua superficie esterna.
In alcuni casi le arterie del corpo vanno incontro ad una patologia che ne restringe il lume interno e limita il flusso di sangue trasportabile, riducendo o compromettendo la funzione dell’organo che non è più adeguatamente nutrito. Tale patologia si chiama “aterosclerosi” e consiste prevalentemente nella formazione di placche di colesterolo all’interno delle arterie stesse; a volte questo processo, associato alla formazione di trombo (coagulo di sangue), porta all’occlusione acuta dell’arteria con l’interruzione totale del flusso di sangue. Quando ciò accade alle coronarie (le arterie con cui il cuore nutre sè stesso) si verifica “l’infarto miocardico”. Senza più ossigeno, il cuore continua a contrarsi per mantenerci in vita con un enorme dispendio energetico. Tuttavia, per ogni minuto che passa, è una parte del cuore stesso che muore (necrosi).
Questo è l’infarto miocardico: il danno irreparabile delle cellule muscolari da cui è prevalentemente costituito.

Dott. Andrea Rizzi

La sintomatologia è spesso facilmente riconoscibile: dolore al petto o all’emitorace sinistro con irradiazione al braccio sinistro.
Tuttavia non è infrequente che si presenti con disturbi meno specifici: dolore alla mandibola, all’emitorace destro o braccio destro, alle spalle, in sede interscapolare, bruciore alla bocca dello stomaco o senso di costrizione al giugulo; esistono poi alcuni segni che posso accompagnarsi alla sintomatologia come la sudorazione fredda e profusa, il pallore cutaneo o lo svenimento. Ma la sintomatologia più pericolosa, anche se fortunatamente poco frequente, è la “completa assenza di sintomi” che porta a non consultare il medico!
Appare infatti evidente che diagnosticare un infarto non sia affatto facile, vista la sovrapposizione della sintomatologia con tante altre patologie (a volte ciò che può sembrare una banale indigestione nasconde un problema cardiologico). E’ quindi necessario fare almeno un elettrocardiogramma.
La terapia acuta dell’infarto è fortunatamente molto efficace: consiste nel ripristinare il flusso di sangue nell’arteria occlusa e ciò si può ottenere sia con la somministrazione di farmaci che sciolgono il coagulo, sia con la disostruzione meccanica dell’arteria, ovvero l’angioplastica coronarica, nota a molti anche come “il palloncino”. Consiste nell’introdurre attraverso un’arteria periferica (ad esempio quella del polso) un catetere nell’arteria occlusa del cuore.
In prossimità del trombo viene gonfiato per alcuni secondi un palloncino presente all’estremità del catetere che schiaccia e frammenta il coagulo ripristinando il normale flusso di sangue. Prima si agisce, più la terapia è efficace.
L’infarto miocardico si può però prevenire agendo sui fattori di rischio che contribuiscono alla formazione dell’aterosclerosi. Alcuni di questi sono modificabili con uno stile di vita adeguato e con la terapia farmacologica.
Questi sono: diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemia (elevati valori di colesterolo e/o trigliceridi), abitudine tabagica, stress. Purtroppo altri fattori predisponenti non sono correggibile come ad esempio la familiarità per malattie di cuore (ovvero la predisposizione che ereditiamo con il patrimonio genetico dai nostri genitori) ed il sesso maschile (fino ai 65 anni di età le donne hanno un’incidenza di problemi cardiovascolari nettamente inferiore agli uomini grazie al diverso assetto ormonale che le protegge dall’aterosclerosi).

Dott. Gianluigi Parola

Importante è identificare ed eventualmente trattare l’aterosclerosi coronarica precocemente, prima che porti all’occlusione dell’arteria. In tal senso sono importanti accertamenti cardiologici: una visita accurata con attenta valutazione della sintomatologia.
Se poi il danno è fatto, ovvero l’infarto è già avvenuto, dovremmo rassegnarci ad assumere molti farmaci, spesso visti dai pazienti come una condanna, ma che in realtà sono dei veri e propri “salva vita”. Non va trascurato uno stile di vita adeguato ovvero attività fisica aerobica ed una dieta mirata (scarso apporto di grassi animali ed introduzione di omega-3 presenti ad esempio nel pesce azzurro).

Lo scopo del cardiologo è prevenire le malattie cardiache e permettere al cardiopatico di condurre una vita normale per questo il Dott. Gianluigi Parola e il Dott. Andrea Rizzi collaborano presso i Poliambulatori San Flaviano.

POLIAMBULATORI SAN FLAVIANO
Via Garibaldi 35
25020 Pralboino BS
Tel. 030/954.649
www.poliambulatorisanflaviano.it

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