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PENSA AL BAMBINO CHE MANGERÀ QUEL MAIS…

Una frase di un cinismo mostruoso, quella emersa dalle intercettazioni legate all’inchiesta sugli spandimenti di fanghi e gessi fuori norma nella campagne bresciane della Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto per presunti illeciti di oltre 12 milioni di euro.
Siamo circondati da veleni e lo sappiamo da tempo…
Inquietante… PENSA AL BAMBINO CHE MANGERÀ QUEL MAIS… che potrebbe anche essere di colui che ha pronunciato queste parole così AGGHIACCIANTI. Non è un possibile che un essere umano, anzi mi correggo, più essere umani (se così si possono chiamare) abbiano contaminato il futuro dei loro FIGLI, NIPOTI e via di seguito… A volte mi chiedo se tutto questo dolore, tutto ciò che abbiamo vissuto in questo anno e mezzo ce lo siamo forse meritato… poi si sa, purtroppo ad andarsene, spesso sono quelli che non se lo meritano.
Non è possibile continuare su questa strada: viviamo impauriti, ammalati… ci guardiamo intorno e lo possiamo notare con i nostri occhi che l’amore sta svanendo, sostituito dall’egoismo, dal potere, dalla violenza.

Siamo allo sbando ma se neanche la Pandemia ha scosso le nostre coscienze, a questo punto è giusto che l’uomo sia destinato ad estinguersi… In cuor mio mi auguro rimangano in vita le persone buone, rispettose, di sani princìpi che possano ripartire da zero e creare un mondo di gioia e amore. Utopia? Forse… Ma la vera UTOPIA doveva essere quella solo di pensare che un uomo un giorno avrebbe detto “PENSA AL BAMBINO CHE MANGERÀ QUEL MAIS… Ci rendiamo conto?
Questi delinquenti stanno uccidendo i loro stessi figli e le generazioni future!

Il mare sta morendo e un po’ del nostro amore sta
marcendo insieme a lui e l’aria che respiriamo è piena di quei mostri
che ha inventato l’uomo!

Adriano Celentano

Siamo letteramente circondati da veleni: bravi a crearne nell’aria ma non ancora soddisfatti, li desideriamo anche nei nostro terreni… se siamo fortunati nell’ingerire il frutto di quella terra già malato, soffriamo meno e andiamo dritti subito al Creatore.
Attorniati da veleni equivale a dire di essere in un immenso deserto di grande aridità di cuore, di odio e oscurità ed è questo che preoccupa ancora di più.
Si sente dire spesso “se Dio esiste, perchè accadono queste cose…” – già, si dà colpa a Dio o agli altri invece di guardarci dentro…
Quante volte avete gettato mozziconi di sigaretta per terra o nei tombini?
Quante volte avete gettato fazzoletti di carta, bottiglie, lattine fuori dal finestrino?
Quante volte avete abbandonato bottiglie di vetro rotte nei parchi o per la strada?
Quante volte fate finta di nulla quando qualcuno getta sporcizia ovunque?
Persino la raccolta differenziata molti fanno fatica a farla ed è la cosa più semplice di questo mondo. Certo, direte voi… sono cose banali in confronto al danno ecologico persistente che hanno causato questi criminali con i fanghi, ma NOI abbiamo l’obbligo di dare il buon esempio e sono convinto che chi rispetta la natura con piccoli gesti quotidiani, non andrà poi a spargere MORTE fuori casa.

Ricordate che per fare del male,
non serve UCCIDERE, basta gettare
un pezzo di carta in un prato!

Speriamo che da una parte la giustizia dia un forte segnale contro questo abusivismo ma dall’altra parte facciamoci un esame di coscienza di come noi ci comportiamo ogni giorno nel rispetto della natura, degli animali e dei nostri simili.


Gianluca Boffetti

“Quando le generazioni future giudicheranno coloro che sono venuti prima di loro sulle questioni ambientali, potranno arrivare alla conclusione che questi ‘non sapevano’: accertiamoci di non passare alla storia come la generazione che sapeva, ma non si è preoccupata.”
MIKHAIL SERGEEVICH GORBACHEV


“Credo che abbiamo il dovere di lottare per la vita sulla Terra e non solo a nostro beneficio, ma di tutti quelli, umani o meno, che ci hanno preceduto e ai quali siamo legati, così come coloro che, se siamo abbastanza saggi, arriveranno più tardi. Non c’è una causa più urgente, né più giusta, del proteggere il futuro della nostra specie.”
CARL SAGAN

Nella speranza che quanto ho scritto serva a scuotere anche solo di qualche millimetro le nostre coscienze, vi lascio un breve estratto del film di Adriano Celentano “Joan Lui” datato 1985, nel quale, secondo il mio modesto parere, descrive in modo molto chiaro la situazione di oggi.

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