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PAPA FRANCESCO: CON QUEL SUO SORRISO E SEMPLICITA’ CHE CI COINVOLGE

Il 23 giugno ho fatto un bellissimo viaggio a Roma, insieme a mio marito, fratello e cognate.

Roma come sempre ha un fascino tutto suo, per i monumenti, per le chiese bellissime, per l’atmosfera che si respira, ma soprattutto per la gioia che abbiamo provato a vedere Papa Francesco.

Abbiamo passato tre giorni allegri e spensierati in una città che è detta Caput Mundi…..ma che però lascia un po’ a desiderare per la sporcizia che si vede in giro: muri imbrattati da scritte….metropolitana sporca…. degrado di certi monumenti…… strade dissestate e con buche da far paura. A parte tutto questo abbiamo visitato i Giardini Vaticani: un incanto di pulizia e di bellezza e di varietà di fiori e piante…..tante fontane, grotte, tempietti. La cosa che ci ha resi felici, anzi felicissimi, è stata la delicatezza di Benedetto XVI: quando siamo giunti sotto la sua finestra lo abbiamo chiamato a gran voce e Lui….. ha spento la luce e poi l’ha riaccesa…segno che ci aveva sentiti e un modo tutto suo per salutarci…. saluto che noi abbiamo contraccambiato con le mani e con tanti “ciao”.

Il suo gesto semplice e sincero ci ha commosso!!!

Mercoledì 26 giugno siamo andati in piazza San Pietro per l’udienza con Papa Francesco.

Altra esperienza fantastica: ci è passato vicino ben due volte….con quel suo sorriso e con la sua semplicità che ti coinvolge, la gente impazzisce di gioia e di felicità. In Lui ho visto Cristo quando passava tra la folla e tutti lo acclamavano.

Una cosa mi ha lasciata delusa: la poca sorveglianza da parte dei militari e guardie varie a riguardo della gente: controllo zero… e la gente è un fiume in piena che travolge tutto e tutti senza educazione e  buone maniere. A parte questo auguro a tutti di fare questa esperienza meravigliosa. Un saluto affettuoso

F.L.

L’angolo della speranza

Preghiera del Papa sulle dita della mano

“ Il pollice è il dito più vicino a te.

Così inizia a pregare per chi ti è più vicino.

Sono le persone che più facilmente tornano nei nostri ricordi. Pregare per le persone a noi care è un dolce obbligo. Il dito seguente è l’indice.

Prega per chi insegna, educa e medica, quindi per maestri, professori, medici e sacerdoti.

Questi hanno bisogno di sostegno e saggezza affinchè possano indicare la via giusta agli altri.

Non dimenticarli mai nelle tue preghiere. Il dito seguente è il più alto

Ci fa ricordare i nostri governanti.

Prega per il presidente, per i parlamentari, per gli imprenditori e per gli amministratori.

Sono loro che dirigono il destino della nostra patria e che guidano l’opinione pubblica. Hanno bisogno della guida di Dio. Il quarto dito è il dito anulare. Nonostante possa sorprendere i più, è questo il nostro dito più debole, e qualunque insegnante di pianoforte lo può confermare.

Bisogna ricordarsi di pregare per i più deboli, per coloro che hanno tanti problemi da affrontare o che sono affaticati dalle malattie. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte.

Non saranno mai troppe le preghiere per queste persone. Inoltre ci invita a pregare per i matrimoni. E per ultimo c’è il dito mignolo, il più piccolo tra tutte le dita, piccolo come bisogna sentirsi di fronte a Dio e agli altri.

Come dice la Bibbia “ gli ultimi saranno i primi”.

Il mignolo ti ricorda che devi pregare per te stesso. Solo quando avrai pregato per gli altri quattro gruppi, potrai vedere nella giusta ottica i tuoi bisogni e pregare meglio per te”.

Meditiamo e cerchiamo di essere più buoni con tutti: Gesù Signore Nostro ci benedica e ci protegga.

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