A breve, la notte rapida scenderà
zittendo astrazioni tenerezze, dolori.
Per finta, ci siamo lussati anche durante la lotta,
ancora per finta abbiamo teso brame oscure, riso o pianto,
atteso con brama.
Da piccina,
nelle quiete di crepuscoli dorati amavo inseguire scie
raddolcire tratti, far miei futuri remoti. Ora sfugge, distante,
afferra brandelli di stelle
scie dorate vestono
notte buia e silenziosa.
Milena, la mamma di Vittoria e di Celeste

