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NULLA DI NOI, SENZA DI NOI

“E’ stata una S.Lucia amara quella preparata dal governo Monti(e dal precedente), per i disabili. Non bastasse l’annunciato azzeramento del Fondo per la non autosufficienza e i cospicui tagli ai trasferimenti pubblici a Comuni, Province e Regioni, che si tradurranno in drastiche riduzioni della spesa sociale, i disabili, soprattutto visivi, dovranno fare i conti anche con la possibilità di vedersi revocata l’indennità di accompagnamento, mentre è già stato ridotto il finanziamento pubblico del 98%. A tutto questo va aggiunto che, nel predisporre il decreto ‘salva-Italia’, là dove si parla di inserimento nel mondo del lavoro, il signor Monti si è dimenticato di citare i disabili, alle prese da anni, sia con le inefficienze della legge 68/99, sia con l’ottusità di certi imprenditori che preferiscono pagare le ammende piuttosto che assumere dipendenti attingendo dalle categorie protette. Stante questo il quadro della situazione, per i ciechi e gli ipovedenti italiani non è rimasto altro che far sentire la loro voce in quella che, da sempre, è una giornata a loro particolarmente cara, il giorno della loro Patrona S.Lucia. A Bergamo in particolare, i disabili visivi e non solo, si sono dati appuntamento davanti alla centrale capanna di Natale per depositare, simbolicamente, la loro ‘letterina’ dei desideri, nella quale, in braille e in nero ingrandito, tra le altre cose, si chiedeva in modo significativo alla Santa, l’intercessione per poter avere in futuro ‘(…) una classe politica e dirigenziale: – non CIECA ai nostri problemi, non SORDA ai bisogni dei più deboli, non CLAUDICANTE nel praticare l’equità e la giustizia sociale (…)’. Dopo un breve corteo, una delegazione è stata ricevuta dal Prefetto di Bergamo e da un rappresentante della Provincia che si sono detti preoccupati per le tensioni sociali che stanno affiorando nel Paese reale. Sappiamo bene che è inutile farsi illusioni e che sicuramente saremo chiamati ad altri momenti di protesta, anche dura, nei confronti di chi, con la scusa della caccia ai falsi invalidi, sta mettendo in ginocchio tante persone (e le loro famiglie) impegnate a lottare ogni giorno per far valere il proprio diritto ad una vita dignitosa. Pierangelo Chiesa – Uici Bergamo

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