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NON SOLO IL PRESENTE!

Per sopravvivere abbiamo bisogno di strategia, il problema è che è diversa per ognuno di noi, ciascuno decide da solo come salvarsi, è strettamente individuale.
Se nel sonno e nella morte ognuno entra da solo non sarebbe così anche con la salvezza? Il cristianesimo è religione della comunità, dell’unione con gli altri, ma mantenendo la specificità, irrepetibilità della propria persona.
I dettagli sono essenziali, quelli che di solito disprezziamo, considerandoli insignificanti.
Invece sono importanti, decisivi. Finalmente abbiamo capito di non essere gli uomini onnipotenti, capaci di sottomettere il mondo alla propria volontà, di governare la natura, di trasformare l’universo.
Adesso è il microcosmo che decide i nostri destini, da lui viene il nostro sterminio, forse da lui verrà la nostra salvezza. Non dai santuari vuoti, dove entravamo con i soli corpi, ma dal calore del santuario interno.

La differenza stà nei dettagli, piccoli, invisibili, quasi impercettibili. A volte un piccolo cambiamento contribuisce alla raccolta di giganteschi risultati.

Come nella parabola del cieco mendicate. “Un mendicante cieco stava seduto sul marciapiede e nel cappello davanti a lui solo qualche spicciolo. Da li è passato un pubblicitario, si è fermato e ha letto la scritta sul cartone: Sono cieco, aiutatemi! Voltando il cartone ha scritto qualcos’altro. Dopo un’ora è ripassato e ha visto che il cappello era pieno di soldi. Il mendicante, percepita la sua presenza e accortosi di quello che era successo ha chiesto spiegazioni. -Niente di speciale-è stata la risposta. Ho solo scritto in un’altro modo le tue parole. Il cieco non ha mai saputo che dalla parte opposta c’era scritto: “Oggi è primavera ma io non la posso vedere!”


Ci auguriamo altre primavere, ci auguriamo occhi con cui le possiamo vedere!
Darina Naumova

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