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“NOI DUE COME UN ROMANZO” di Paola Calvetti

Nata a Milano nel 1958, ha lavorato nella redazione milanese di La Repubblica. Dal 1993 al 1998 ha diretto l’Ufficio Stampa del Teatro alla Scala e attualmente è direttore della Comunicazione del Touring Club Italiano. Ha scritto soggetti, sceneggiature e realizzato servizi televisivi per la trasmissione Mixer di Rai Due, ha vinto il Primo Premio al Fipa di Cannes. Ha pubblicato saggi per il Teatro alla Scala e curato il volume Riccardo Muti, dieci anni alla Scala. Finalista al Premio Bancarella con il romanzo d’esordio L’amore segreto.

Nel 2000 ha pubblicato L’Addio, nel 2004 Né con te né senza di te, nel 2009 Noi due come un romanzo, nel 2011 Cara sorella, nel 2012 Olivia.

Emma, cinquantenne, da un po’ di tempo si sentiva affetta da un’incessante inquietudine che sfociava in un’indefinibile stato di attesa presagio della necessità di un cambiamento. Cosa mancava nella sua vita? Era una donna affermata,  aveva Mattia, un figlio adorabile, Michele, un ex marito col quale era in buoni rapporti e molte amicizie che rendevano le sue giornate serene ed interessanti. Allora come placare quella sensazione? Durante un viaggio in Lapponia intuisce che è il momento di dare una svolta alla sua vita e con questa consapevolezza si sente rinascere. L’opportunità si presenta quando eredita dalla zia una cartoleria storica sita in una piazzetta del centro milanese.

Nonostante i moniti ed i veti del suo commercialista, che paventava un sicuro fallimento,  la trasforma in una libreria: “Sogni & Bisogni”. Il locale è accogliente, avvolgente, ci si aggira tra gli scaffali  alla ricerca di libri d’amore, (tutti i testi della raccolta del negozio trattano solo questo tema in tutte le sue accezioni), per poi, volendo,  accomodarsi nell’angolo salotto per una bevanda ed una conversazione in tutta tranquillità.

Nella libreria di Emma ”spaziano” Alice, la sua giovane aiutante, con la quale spesso si scontra perché ha idee divergenti ed innovative rispetto alle sue, Gabriella, l’amica confidente da sempre, Mattia, il figlio adolescente e poi i clienti; tanti uomini e donne di tutte le età che portano le loro esperienze di vita e le loro aspirazioni condividendole con gli altri.  Emma, che ha sempre amato i libri, nella nuova attività sente di essersi realizzata e di aver trovato il suo equilibrio. Federico è un architetto che lavora al Renzo Piano Building Workshop di Parigi ma vive a New York perché sta seguendo il progetto di ristrutturazione della prestigiosa fondazione “Morgan Library”, biblioteca fondata dall’omonimo finanziere. E’ sposato ed ha una figlia tredicenne: Sarah. E a Milano e si aggira tra le vie che lo hanno visto studente; credeva di provare nostalgia per quei luoghi ma tutto cambia e non si ritrova più.

Uscendo da una chiesa vede sul lato opposto della piazzetta una libreria. Entra, il locale è insolito, ha un’impronta forse troppo femminile, si guarda attorno ed in una donna, assorta nella lettura, riconosce Emma, il suo amore giovanile. E’ combattuto: salutarla? Farsi riconoscere? No, meglio lasciare un post-it con nome e numero di telefono in evidenza tra le pagine di un libro. Come sperato il foglietto attira l’attenzione di Emma che teme sempre l’incuria dei clienti.

Che sorpresa per lei leggere quel nome, che sia quel Federico? Rosa dalla curiosità lo chiama, ne ha la conferma ed emozionata accetta il suo invito a cena.  Durante i giorni che precedono l’incontro una ridda di domande attraversano la sua mente sul come vicendevolmente si troveranno cambiati dopo tutti questi anni.

Al ristorante, durante la cena, sarà un piacere ritrovarsi per tutti e due e la serata finirà con una lunga passeggiata fino alla casa di Emma. Federico, successivamente, le scrive una lettera nella quale racconta tutte le piacevoli sensazioni provate durante la serata e la invita a tenersi in contatto. Emma, nell’era dei telefoni, dei cellulari ed internet accetterà a patto di farlo solo tramite lettere indirizzate ad una casella postale.

Inizia così un epistolario da New York e da Milano nel quale si raccontano la loro vita lavorativa ed affettiva che li rende partecipi, pur scorrendo l’una lontana dall’altro. Solo una volta l’anno si ritroveranno fisicamente sulle coste della Bretagna e…

Può durare un rapporto di questo tipo? E fino a quando? Come nei romanzi precedenti  l’autrice analizza a fondo l’animo umano ed i sentimenti che gli appartengono: l’innamoramento tra i due protagonisti, affidato a delle lettere e che nel tempo li legherà sempre più profondamente, l’apprensione e l‘amore che li lega ai figli,  l’affetto che li accompagna agli amici e la passione che riversano nel rispettivo lavoro.

Un ruolo non meno importante nella narrazione spetta alla libreria, un luogo ampiamente descritto che sarà più volte ampliato per essere più accogliente e mettere il cliente, considerato più un amico, in grado di poter scegliere al meglio i libri. Nella lettura di questo romanzo si percepisce anche lo spirito lirico che l’autrice riserva alla letteratura.

Angela Gaboardi

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